I LUOGHI PIU’ BELLI DEL MONDO-PAESAGGI & NOTE (Liliana Cavaliere)

Alcuni dei posti più belli-Immagine in evidenza: Andy Simmons
http://www.francescoderosa.net/sorgentedelcielo/andy_simmons.htm

Perchè non si finisce mai di scoprire nuovi luoghi e imparare nuove cose.                                 Una delle mie raccolte (in continuo aggiornamento) con video, immagini e notizie varie:
https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/collection/skQe301-copertina-su-intern-immagini-dal-mondo-3Un viaggio nel nostro Meraviglioso Pianeta, tra immagini di luoghi bellissimi e stupendi video che, ci aiutano ad entrare nella loro infinita bellezza, nei loro misteri, nella loro magia. Alcuni dei luoghi più belli al mondo, anche nella mia playlist

PIANETA TERRA-I luoghi più belli del mondo e non solo

con tantissimi video e documentari per stare in compagnia delle note, della cultura
e del mondo che ci circonda. Alcuni video della playlist, sono stati realizzati da me:
E tra una foto e l’altra di questa mia raccolta, che aggiornerò nel tempo, andiamo
in giro per il nostro pianeta, con il meraviglioso mondo di You tube. Natura & Note: Due mondi fantastici da esplorare e amare per la loro bellezza. Non basta una sola vita per conoscerlo ma, può bastare il tempo che abbiamo a disposizione, per ammirarlo in tutto il suo splendore: il dono più bello che abbiamo.Nessuno lo vedrà mai tutto il mondo, alcune persone, hanno viaggiato e viaggeranno, per lasciare la testimonianza dei loro momenti più belli, al mondo intero, altre lo hanno fatto o lo faranno solo per la gioia di trovarsi nei luoghi desiderati, altre ancora sognano di viaggiare e sperano di poterlo fare prima o poi, tante persone, viaggiano senza salire su un areo, su una nave, sul treno, o sulla macchina, navigando nel meraviglioso mondo di internet che, come una stella luminosa, ha portato luce all’intero pianeta, permettendoci di conoscere cose che prima ci erano perfettamente sconosciute. Ogni cammino, arricchisce la nostra cultura e regala alla nostra anima momenti speciali ed è così che vorrei vivere questo viaggio virtuale nella nostra meravigliosa Italia e nel resto del mondo.

http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/the-best/15/01/01/luoghi-belli-meravigliosi-da-vedere-nel-mondo

I luoghi descritti nel primo video, realizato da me, sono tra i più belli al mondo e, come gli altri che citerò nei prossimi video, hanno la loro storia, avvolta da una particolare magia che ci permette di ammirali, conoscerli e amarli proprio per il loro fascino unito ai loro misteri.

1. STONEHENGE – INGHILTERRA
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Uno dei luoghi piu’ belli del mondo, quelli che si devono assolutamente visitare almeno una volta nella vita (Traveller/2015)
Da 3.100 anni prima di Cristo, quindi da oltre 5.000 anni, un luogo nel quale ci si interroga sul mondo. Che i megaliti eretti a circolo sulla piana di Salisbury fossero un primitivo osservatorio astronomico, che fosse un luogo sacro, che Merlino, il mago, lo avesse trasportato qui dall’Irlanda, che fosse costruito dai giganti, chiunque ci sia passato negli ultimi 5 millenni un pensierino sul senso dell’infinito lo ha fatto, così come ha guardato in sù, verso il cielo. Ecco perché ci troverete, nonostante il turismo, un po’ di spiritualità.
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
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STONEHENGE, IL CERCHIO DEL POTERE
I siti megalitici sorgono immancabilmente su incroci di due o più Leys, o canali energetici della Terra. Questi, postulati nel 1925 dall’Archeologo inglese Alfred Watkins, sono il corrispondente geologico dei meridiani energetici del corpo umano studiati dagli agopuntori cinesi. Sul terreno (o poco sotto di esso) scorrerebbero insomma canali di energia elettromagnetica, da cui dipenderebbe tutto l’ecosistema naturale e in maniera più o meno diretta la vita umana.
Nella piana di Salisbury, dove la superstrada A360 si unisce alla A303, non lontano dal fiume Avon e dalla cittadina di Amesbury, si trova uno dei monumenti megalitici più antichi e famosi del mondo: Stonehenge. Circoli di pietra e antichi siti rituali sono frequentissimi in Gran Bretagna: Maes Howe, The Ring of Brodgar, Averbury, Callanish, Newgrange, Glastonbury, Cerne Abbas, sono solo alcuni di essi. Ma cosa si trova all’origine di questi cerchi che, circondati o meno da pietre di diversa fattura, ricoprono gran parte del nord Europa?
IL CIRCOLO DI PIETRE
Sicuramente, per fama internazionale e per l’energia mistica che ne scaturisce, Stonehenge è la principale struttura megalitica del mondo. Studiamone velocemente alcune caratteristiche basilari:
Il circolo esterno
Le pietre del circolo esterno sono trenta, di una qualità particolare di arenaria, poste a formare un cerchio di trenta metri circa di diametro. I massi posti verticalmente sono alti circa quattro metri e larghi due, e supportano degli architravi posti orizzontalmente che conferiscono maggiore continuità al cerchio. Notevole l’incastro a ‘tenone e mortasa’ che collega in modo pratico e sicuro gli architravi orizzontali ai sostegni verticali.
Il circolo di Bluestone
È formato da trenta rocce ignee bluastre, chiamate per l’appunto Bluestone. Sono alte circa due metri, e tranne due sono tutti massi grezzi. Le uniche due Bluestone lavorate hanno un buco a ‘mortasa’ nel centro, probabilmente dovevano essere usati come architravi per i triliti centrali e poi furono riutilizzate come semplici pietre verticali.
Una formazione trilitica a StonehengeI triliti interni
Il termine triliti, coniato nel 18 secolo da William Stukeley (dal termine Greco “tre pietre”), sta ad indicare le strutture formate da due pietre verticali che sostengono un architrave orizzontale. Il circolo interno originale era formato da cinque triliti, che sembravno formare altrettante porte o finestre verso diversi punti cardinali e astronomici.
Il 2° circolo interno di Bluestone
All’interno del circolo di triliti troviamo un secondo circolo di Bluestone, originariamente 19. Di queste, poste in altezza crescente verso sud-est (da un metro e ottanta a due e quaranta), rimangono oggi solo sei pietre.
L’altare di pietra
Deposta nel terreno, all’apice del cerchio di triliti, giace una tavola di pietra arenaria grigio-verde differente dalle altre, di cinque metri circa, spaccata in due parti e semisepolta dai resti dei triliti crollati. Il suo nome, l’Altare, così come quello di Slaughter (massacro), derivano dal folklore popolare che identificava con la stessa un sito pagano e sacrificale.
L’immaginario colletivo, dai dipinti di druidi celti celebranti riti all’interno dei siti megalitici, fino ai dolmen e menhir di Asterix e Obelix, ha sempre identificato i costruttori di Stonehenge con i Celti. Ma questo non è proprio esatto. I Celti sono il popolo che per secoli ha custodito il segreto delle origini e dell’uso di queste antiche costruzioni. Nonostante Giulio Cesare nel suo De bello Gallico li descriva come “esseri primitivi che si aggirano seminuidi camminando carponi e che si cibano di carne cruda”, avvezzi alle atrocità più impensabili (tra cui l’antropofagia e il sacrificio umano), i Celti formarono una delle più antiche culture del pianeta, assieme a quella semitica, egizia e orientale. Sono molti gli studiosi propensi a indicare i Celti come una popolazione di origine Indiana (definita degli Ari nei testi sanscriti), che nella loro massima espansione conquistarono tutta europa (Italia inclusa), giungendo fino in Inghilterra e in Irlanda. In un secondo momento, l’incursione dal nord di popolazioni barbariche (Vikinghi Norvegesi, Angli dai paesi bassi e Sassoni dalla Germania) e dal sud di popoli proto-arabi, diedero origine ad una fusione fisica e culturale.
In questo contesto la cultura Celtica venne assorbita in breve, anche perché mancante di una tradizione scritta (voluta per evitare di far cadere in mani sbagliate le loro conoscenze magico-astronomiche), e sopravvisse solo là dove durò più a lungo il loro isolamento e indipendenza, come in Scozia e Irlanda. Tuttavia concetti ed abitudini celtiche filtrarono nell’allora nascente tessuto europeo, a tal punto che ancora oggi, nonostante la possente opera di distruzione operata nel medioevo dalla chiesa, sopravvivono diverse tradizioni celtiche. La festa dei morti agli inizi di novembre (Shamain), la festa dei contadini il 1° maggio (allora sacra a Balder, dio della rinascita), la festività di Agosto dedicata a Lugh (Lughnassad) e quelle della dea tutelare della luce che cade a febbraio, ora ‘riciclata’ con S.Lucia (Brigantia o Candelora). Ma la cosa più incredibile è che gli stessi Celti, secoli fa (secondo la Historia Britannicum), ammisero che i siti megalitici erano presenti sul territorio molto prima del loro insediamento, databile approssimativamente attorno al 5000 A.C.
Ma se i Celti, nonostante la loro antica cultura, non erano i responsabili della costruzione di Stonehenge, chi lo fu? Anticamente alcune pietre si dicevano dotate di poteri taumaturgici, e ancora oggi, riscoperti dalla New Age, si trovano in vendita cristalli atti a curare ogni tipo di malessere. Alcuni medium, toccando delle pietre, si dicono capaci di visualizzare eventi passati, quasi che la stessa pietra, assorbendo l’energia di un luogo, potesse in una certo qual modo ‘registrare’ gli avvenimenti svoltisi nei loro pressi. Molti studiosi sostengono che le pietre, al di là di una valenza magica attribuitagli nel passato, possiedano realmente la capacità di immagazzinare dati. Lo stesso silicio utilizzato nei computer in fondo non è altro che un minerale altamente stabile e conduttivo.
Le pietre ed i cristalli allora sono un’antica cura o moderna tecnologia? Forse tutt’e due.
I siti megalitici sorgono immancabilmente su incroci di due o più Leys, o canali energetici della Terra. Questi, postulati nel 1925 dall’Archeologo inglese Alfred Watkins, sono il corrispondente geologico dei meridiani energetici del corpo umano studiati dagli agopuntori cinesi. Sul terreno (o poco sotto di esso) scorrerebbero insomma canali di energia elettromagnetica, da cui dipenderebbe tutto l’ecosistema naturale e in maniera più o meno diretta la vita umana. Non a caso anche gli UFO, nei loro movimenti aerodinamici all’interno dell’atmosfera terrestre, sembrano seguire percorsi o corridoi preferenziali, quasi sicuramente in diretto rapporto col magnetismo terrestre. Questo perché anche la natura propulsiva degli UFO sarebbe basilarmente elettromagnetica, e quindi collegata alla struttura energetica del pianeta. In effetti molti dei messaggi extraterresti sembrano incentrarsi sul problema ecologico-ambientale, visto che l’inquinamento, oltre alla natura, sembra danneggiare addirittura la stessa struttura bioenergetica del pianeta. Secondo quest’ottica, i circoli di pietre sarebbero dei depositi di energia o accumulatori, nei quali il naturale flusso elettromagnetico della Terra verrebbe incanalato ed incrementato.
Tale energia poi sarebbe richiamabile o riattivabile tramite processi a noi sconosciuti, che però molto probabilmente hanno a che vedere con l’utilizzo di poteri mentali e telepatici. Sembra che in una antico passato i celti sapessero come utilizzare i circoli megalitici, sfruttando l’energia stanziata nelle pietre per comunicare a distanza telepaticamente con altre tribù, prevedere siccità, guarire malattie e provocare fenomeni quali la levitazione o la materializzazione. Le leggende che parlano di sacrifici umani o di pratiche sessuali sono per lo più leggende dovute al carattere sanguinario dei battaglieri Celti, e della segretezza che contraddistingueva le loro vie iniziatiche.
Altro su:
http://www.strangedays.it/MisterinelPassato/stonehenge.html
STONEHENGE – INGHILTERRA (DOCUMENTARIO)

per comprendere meglio la storia e il significato di questi meravigliosi luoghi

2. LA GRANDE MURAGLIA CINESE
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Dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1987 ed inserita nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.
L’imperatore Qin Shi Huang, che circa 300 anni prima di Cristo ne ordinò la costruzione, fu il primo di una lunga e spesso ingloriosa storia di chi pensa di chiudere fuori da un territorio gli «stranieri». Lui però, lo fece come nessun altro mai riuscì a fare: con mura alte anche fino a 7,8 metri, lunghe 8.851,8 chilometri.
Dovevano servire a proteggere la Cina dalle incursioni mongole. Non ci riuscirono ma oggi rimane un’ opera talmente colossale che, quando la vedi, ti mette i brividi.
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/the-best/15/01/01/luoghi-belli-meravigliosi-da-vedere-nel-mondo
Le Sette Meraviglie del Mondo è una lista canonica di opere architettoniche realizzato dai Greci e Romani, dove sono elencate le opere più belle realizzate dall’umanità. Risale circa al III secolo a.C. e comprende: I Giardini pensili di Babilonia, Il Colosso di Rodi, Il Mausoleo di Alicarnasso, Il Tempio di Artemide ad Efeso, Il Faro di Alessandria in Egitto, La statua di Zeus ad Olimpia e La Piramide di Cheope a Giza, l’unica opera sopravvissuta fino ad oggi. Nel 2001 partì un’iziativa per decretare le 7 meraviglie del mondo moderno, che in breve tempo si rivelò un successo. Dopo un referendum durato circa 6 anni, furono annunciate le 21 opere in finale: il 7 luglio del 2007 (data scelta appositamente per richiamare il numero sette: 07-07-07) vennero rese note le Nuove 7 Meraviglie del Mondo.
http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/15037-le-nuove-7-meraviglie-del-mondo.dg
Alcuni pensano che la Grande Muraglia Cinese si possa vedere dallo spazio:
Anche da un’orbita terrestre bassa, la Grande Muraglia è estremamente difficile da individuare e non ci sono altri monumenti che sono molto più facili da vedere.
Questa credenza ha centinaia di anni, quindi non è difficile capire perché la gente continui a pensare il contrario.
L’idea che la Grande Muraglia cinese, lunghissima serie di mura realizzate a partire dal III secolo a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, sia l’unica costruzione umana visibile dallo spazio, se non addirittura dalla Luna, è diffusissima ma è decisamente discutibile.
La presunta visibilità della Muraglia dal nostro satellite è di matrice antica. In una lettera scritta nel 1754 dall’archeologo inglese William Stukeley, egli scrisse che “Questo possente muro di quattro miglia di lunghezza [Vallo di Adriano] è superato solo dalla Muraglia Cinese, la quale fa una notevole figura sul globo terrestre, e potrebbe essere individuata dalla Luna“. L’affermazione venne citata anche da Henry Norman nel 1895 “Oltre alla sua età [la Grande Muraglia] gode della reputazione di essere l’unica opera fatta delle mani dell’uomo sul globo terrestre visibile dalla Luna“. Successivamente, anche nella fascetta Ripley’s Believe It or Not! del 1932, e nel Secondo Libro delle Meraviglie di Richard Halliburton del 1938 comparve questa nozione.
Peccato che la Luna disti oltre 384.000 chilometri dalla Terra: da essa a malapena si distinguono i continenti.
Altro su: https://usandculture.wordpress.com/2015/02/07/lunica-opera-umana-visibile-dallo-spazio-e-la-grande-muraglia/
L’espressione “Grande Muraglia” viene spesso utilizzata per simboleggiare qualcosa di enorme che può impedire l’accesso a qualcosa. Per analogia, una grande struttura astronomica è stata chiamata in questo modo, vedi Grande Muraglia (astronomia)
https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_muraglia_(astronomia)
Una leggenda vorrebbe che gli schiavi morti durante la costruzione venissero seppelliti all’interno della muraglia. In realtà resti umani sono stati trovati nei pressi delle mura ma mai all’interno. Del resto i corpi – qualora parte integrante del muro – decomponendosi, avrebbero destabilizzato la struttura.
Nei primi anni del duemila è risultata l’opera architettonica più votata in un sondaggio effettuato, con metodologie piuttosto controverse, al fine di stabilire un insieme di opere che potessero essere considerate le Sette meraviglie del mondo moderno https://it.wikipedia.org/wiki/Nuove_sette_meraviglie_del_mondo
Il gioco da tavolo del Mahjong, inventato nel XIX secolo, celebra nel proprio svolgimento la costruzione della Grande Muraglia grazie a tessere particolari in avorio e bambù simili a mattoncini (le stesse usate nel solitario). Le prime fasi del gioco sono la costruzione della muraglia e l’apertura della breccia.
Lo scrittore praghese Franz Kafka si è ispirato alla Grande Muraglia nel suo frammento in prosa intitolato da Max Brod Durante la costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer).
https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_muraglia_cinese

LA GRANDE MURAGLIA CINESE – IL REGNO DEL CIELO (VIAGGIO)

3. PETRA – GIORDANIA
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“Uno dei “28 posti da vedere prima di morire”.
Le Sette Meraviglie del Mondo è una lista canonica di opere architettoniche realizzato dai Greci e Romani, dove sono elencate le opere più belle realizzate dall’umanità. Risale circa al III secolo a.C. e comprende: I Giardini pensili di Babilonia, Il Colosso di Rodi, Il Mausoleo di Alicarnasso, Il Tempio di Artemide ad Efeso, Il Faro di Alessandria in Egitto, La statua di Zeus ad Olimpia e La Piramide di Cheope a Giza, l’unica opera sopravvissuta fino ad oggi. Nel 2001 partì un’iziativa per decretare le 7 meraviglie del mondo moderno, che in breve tempo si rivelò un successo. Dopo un referendum durato circa 6 anni, furono annunciate le 21 opere in finale: il 7 luglio del 2007 (data scelta appositamente per richiamare il numero sette: 07-07-07) vennero rese note le Nuove 7 Meraviglie del Mondo.
PETRA, GIORDANIA
Situata nei pressi di Ammam, Petra è considerato un sito archeologico unico nel suo genere.La città fu abbandonata in seguito alle catastrofi naturali e alla decadenza del commercio, per poi essere riscoperta dalla civiltà moderna dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812.
Le sue numerose facciate intagliate nella roccia la rendono un sito archeologico unico nel suo genere.
Oltre ad essere dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è anche stata scelta dal Smithsonian Magazine come uno dei “28 posti da vedere prima di morire”.
http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/15037-le-nuove-7-meraviglie-del-mondo.dg

Petra (Giordania)
Petra (da πέτρα, roccia in greco) è un sito archeologico della Giordania, posto a circa 250 km a sud della capitale Amman, in un bacino tra le montagne ad Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba del mar Rosso. Il suo nome semitico era Reqem o Raqmu («la Variopinta»), attestato anche nei manoscritti di Qumran.
Fu nell’antichità una città edomita e poi divenne capitale dei Nabatei. Verso l’VIII secolo fu abbandonata in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali e, benché le antiche cavità abbiano ospitato famiglie beduine fino ad anni recenti, fu in un certo senso dimenticata fino all’epoca moderna. Il complesso archeologico fu rivelato al mondo occidentale dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812.
Le numerose facciate intagliate nella roccia, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico, che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985. Anche la zona circostante è dal 1993 parco nazionale archeologico. Nel 2007, inoltre, Petra è stata dichiarata una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno.
Altro su:
https://it.wikipedia.org/wiki/Petra_(Giordania)

PETRA – GIORDANIA – Uno dei 15 luoghi piu’ belli del mondo, quelli che si devono assolutamente visitare almeno una volta nella vita (Traveller/2015)
PETRA, GIORDANIA L’antica città degli Edomiti e poi dei Nabatei tra le roccie delle montagne di Edom, questo è il tempio di El Khasneh(© Tony Craddock/Corbis)
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/the-best/15/01/01/luoghi-belli-meravigliosi-da-vedere-nel-mondo

Buddha Sounds II – Sinsym flight – From the album: The Complete Journey,
uno dei miei preferiti della Raccolta Buddha Sounds.
La mia playlist dedicata a questo gruppo, con alcuni dei loro brani più belli:
Buddha suoni sono un gruppo di musica elettronica argentino creata dal produttore argentino Alex Seoan nel 2002. La band è composta da Alex Seoan (chitarra, tastiere, campionatori e voce); Maia Krasnaja (voce e violino); J. Fernández (batteria); Anubis Rha (basso), Kantik (danzatrice e voce), Shankari (danzatrice e voce) e Yana (voce)
Fino ad ora, la band ha cinque album in studio pubblicati dall’etichetta Music Brokers in Argentina, e dalla Warner Music in Spagna.
Alcune tracce di Buddha Sounds hanno fatto apparizione nel grande schermo.
Nel 2010, la canzone ‘Odna’, da Buddha Sounds quarto album ‘interna’, è stata inclusa nel film ‘Sex and the city 2’, l’ultimo film basato sulla serie televisiva HBO.
Buddha Sounds si sono esibiti in Ecuador, Perù, Venezuela e Argentina.

Musica, Mondo Cultura, Fotografia, Cinema, Cucina, Salute e benessere, L’angolo delle risate, Astronomia, Un film al giorno e altro ancora, nella mia collezione raccolte:

https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/+LilianaCavaliereTheBestMusic/collections

 

Alcuni dei video inseriti nelle varie playlist in continuo aggiornamento, pubblicate, potrebbero essere rimossi da You Tube, per svariati motivi, provvederò, pertanto, alla loro eliminazione, nel più breve tempo possibile.

♫❤♫ La mia anima vivrà per sempre nelle note che amo.

Grazie per aver visitato questo blog.

Liliana Cavaliere The Best Music

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Un pensiero su “I LUOGHI PIU’ BELLI DEL MONDO-PAESAGGI & NOTE (Liliana Cavaliere)

  1. Ho creato questo blog da pochi mesi e non sono esperta, ho imparato da sola a capire come fare e continuerò a imparare per migliorare nel tempo. Cercherò di dedicarmi con semplicità alle note che amo. Siamo su internet, un mondo meraviglioso, per apprendere ogni giorno qualcosa di bello e, ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire a diffondere notizie e altro che può aiutare la musica e la cultura in genere, ad entrare nelle case di tutti.
    (Liliana Cavaliere)

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