NUOVE CANZONI 2017 – 2018 – TORMENTONI E NOVITA’ – MUSICA DEL MOMENTO 2017 – 2018

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┊★┊☆ BUONE FESTE CON LE MUSICHE PIU’ BELLE DI OGGI E DI IERI

╰☆╮CHRISTMAS BEST SONGS FOREVER┊★┊☆

Un nuovo articolo dedicato alla Musica del momento: Aggiornamento continuo  Tutte le varie modifiche da me apportate sulle playlist, verranno aggiornate, in tempo reale, anche su questo articolo – Raccolta google: http://bit.ly/2kF63bR

CANZONI DEL MOMENTO HITS 2017  11 Dicembre 2017: 258 milioni di visualizzazioni 

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01 HITS ITALIARaccolta google: http://bit.ly/2nzdcNQ

HITS ITALIA 2017 2018 – Nuove canzoni italiane 2018 – Classifiche Mtv Radio – Nuove Hit Musica del momento 2018 – Hits Italy 2018

03 Dicembre 2017: 40 milioni di visualizzazioni 

TORMENTONI/HITS 2017/TOP NEWS

NUOVE CANZONI ultimi 2 mesi sempre aggiornata

(LE PIU’ BELLE OGNI GIORNO/AGGIORNAMENTO CONTINUO) I VIDEO DI QUESTA PLAYLIST SARANNO AGGIORNATI CONTINUAMENTE SOLO CON I NUOVI BRANI DEGLI ULTIMI MESI (PARTE DEI BRANI SARANNO SPOSTATI IN ALTRE PLAYLIST)

✱ TOP NUOVE CANZONI 2018 e Dicembre 2017 – La mia selezione

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۵TENDENZE۵۵CANZONI DEL MOMENTO۵

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Liliana Cavaliere The Best Music

 

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FESTIVAL DI SANREMO 2016 / 2017 / 2018

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Nella mia raccolta Google: FESTIVAL DI SANREMO 2017 & NEWS 2018:  http://bit.ly/2jjkrKJ

FESTIVAL DI SANREMO 2017: Per il terzo anno consecutivo, è ancora Carlo Conti, affiancato dalla new entry, amatissima, Maria De Filippi, a condurre la 67° EDIZIONE DEL FESTIVAL e come sempre è anche Direttore Artistico / #SANREMO2017

ELENCO CANTANTI / INIZIO FESTIVAL / LA STAMPA 12/12/2016: http://bit.ly/2k1kyGA

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E nelle mie playlist You Tube:   

CANZONI SANREMO 2017-2016-2015-2014 (VIDEO UFFICIALI IN ORDINE DI CLASSIFICA)

ALCUNE DELLE CANZONI VERRANNO INSERITE NELLE MIE PLAYLIST http://bit.ly/2jBttS1

 

FESTIVAL DI SANREMO 2017/2016/2015/2014 con tutte le canzoni: 

SANREMO 2017.jpgclassifiche-e-premisanremo-mix-201701Sanremo Music Festival 20173

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BIG ELIMINATI NELLA QUARTA SERATA

eliminati

#Sanremo2016  Rai / Playlist 2016

COSI’ SI E’ CONCLUSA LA 66° EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

CLASSIFICHE

#Sanremo2016  / CLASSIFICHE E PREMI:

Il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla
Sezione Campioni è andato agli Stadio con il brano “Un giorno mi dirai”. Alla band emiliana sono andati 19 voti. Rocco Hunt ne ha presi 15, Annalisa 12, Elio e Le Storie Tese ed Enrico Ruggeri 11, Noemi 10.

Il Premio della Critica Mia Martini – Sezione Campioni è invece andato a Patty Pravo con il brano “Cieli Immensi”. A Patty Pravo sono andati 18 voti. Elio e Le Storie Tese ne hanno conquistati 17, gli Stadio 16. In tutto hanno votato 109 giornalisti presso la Sala Stampa Ariston Roof. “Voglio dedicare questo premio a Gaetano Curreri. Sia perché pensavo lo vincesse lui, sia perché amo il ragazzo che ha scritto ‘Dimmi che non vuoi morirè con Vascò”, ha detto Patty Pravo.

Il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo è andato invece al brano “Amen” di Francesco Gabbani, vincitore tra le Nuove Proposte.

Per chi ama la Musica del momento, Italiana e Internazionale, nella mia raccolta:  https://www.youtube.com/channel/UCplfdUdyCSkiRBozhB0hrdA/playlists

La mia playlist, sempre aggiornata

(I primi 200 visibili su questo articolo, tutti gli altri su You Tube, nella playlist)                

anche sull’articolo da me pubblicato (con altre playlist):   https://onlymusicthebest.wordpress.com/2015/06/18/canzoni-del-momento-2015-classifiche-le-piu-suonate-in-radio/

Musica del momento e non solo, Musica Classica, New Age, Jazz, Reggae, Disco e altro ancora, nelle mie playlist: https://open.spotify.com/user/musicadelmomento

Fino a quando ci sarà un brano che amiamo, a tenerci compagnia, nessuno di noi sarà mai da solo.

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Liliana Cavaliere The Best Music

Grazie per aver visitato questo blog.

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 3.900 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 3 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Una bellissima esperienza in un mondo a me sconosciuto fino a pochi mesi fa: passo dopo passo, ho imparato a camminare su questo sentiero, da sola, scoprendo ogni giorno nuove cose e nuove emozioni.

La consapevolezza di far parte anche se, in piccolissima percentuale, di Internet, è per me motivo di orgoglio, perchè, poter contribuire alla crescita della cultura in genere e apprendere ciò che non conoscevo ancora, è una piccola grande vittoria della vita e, allora dico semplicemente: Grazie WordPress.

I LUOGHI PIU’ BELLI DEL MONDO-PAESAGGI & NOTE (Liliana Cavaliere)

Alcuni dei posti più belli-Immagine in evidenza: Andy Simmons
http://www.francescoderosa.net/sorgentedelcielo/andy_simmons.htm

Perchè non si finisce mai di scoprire nuovi luoghi e imparare nuove cose.                                 Una delle mie raccolte (in continuo aggiornamento) con video, immagini e notizie varie:
https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/collection/skQe301-copertina-su-intern-immagini-dal-mondo-3Un viaggio nel nostro Meraviglioso Pianeta, tra immagini di luoghi bellissimi e stupendi video che, ci aiutano ad entrare nella loro infinita bellezza, nei loro misteri, nella loro magia. Alcuni dei luoghi più belli al mondo, anche nella mia playlist

PIANETA TERRA-I luoghi più belli del mondo e non solo

con tantissimi video e documentari per stare in compagnia delle note, della cultura
e del mondo che ci circonda. Alcuni video della playlist, sono stati realizzati da me:
E tra una foto e l’altra di questa mia raccolta, che aggiornerò nel tempo, andiamo
in giro per il nostro pianeta, con il meraviglioso mondo di You tube. Natura & Note: Due mondi fantastici da esplorare e amare per la loro bellezza. Non basta una sola vita per conoscerlo ma, può bastare il tempo che abbiamo a disposizione, per ammirarlo in tutto il suo splendore: il dono più bello che abbiamo.Nessuno lo vedrà mai tutto il mondo, alcune persone, hanno viaggiato e viaggeranno, per lasciare la testimonianza dei loro momenti più belli, al mondo intero, altre lo hanno fatto o lo faranno solo per la gioia di trovarsi nei luoghi desiderati, altre ancora sognano di viaggiare e sperano di poterlo fare prima o poi, tante persone, viaggiano senza salire su un areo, su una nave, sul treno, o sulla macchina, navigando nel meraviglioso mondo di internet che, come una stella luminosa, ha portato luce all’intero pianeta, permettendoci di conoscere cose che prima ci erano perfettamente sconosciute. Ogni cammino, arricchisce la nostra cultura e regala alla nostra anima momenti speciali ed è così che vorrei vivere questo viaggio virtuale nella nostra meravigliosa Italia e nel resto del mondo.

http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/the-best/15/01/01/luoghi-belli-meravigliosi-da-vedere-nel-mondo

I luoghi descritti nel primo video, realizato da me, sono tra i più belli al mondo e, come gli altri che citerò nei prossimi video, hanno la loro storia, avvolta da una particolare magia che ci permette di ammirali, conoscerli e amarli proprio per il loro fascino unito ai loro misteri.

1. STONEHENGE – INGHILTERRA
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Uno dei luoghi piu’ belli del mondo, quelli che si devono assolutamente visitare almeno una volta nella vita (Traveller/2015)
Da 3.100 anni prima di Cristo, quindi da oltre 5.000 anni, un luogo nel quale ci si interroga sul mondo. Che i megaliti eretti a circolo sulla piana di Salisbury fossero un primitivo osservatorio astronomico, che fosse un luogo sacro, che Merlino, il mago, lo avesse trasportato qui dall’Irlanda, che fosse costruito dai giganti, chiunque ci sia passato negli ultimi 5 millenni un pensierino sul senso dell’infinito lo ha fatto, così come ha guardato in sù, verso il cielo. Ecco perché ci troverete, nonostante il turismo, un po’ di spiritualità.
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
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STONEHENGE, IL CERCHIO DEL POTERE
I siti megalitici sorgono immancabilmente su incroci di due o più Leys, o canali energetici della Terra. Questi, postulati nel 1925 dall’Archeologo inglese Alfred Watkins, sono il corrispondente geologico dei meridiani energetici del corpo umano studiati dagli agopuntori cinesi. Sul terreno (o poco sotto di esso) scorrerebbero insomma canali di energia elettromagnetica, da cui dipenderebbe tutto l’ecosistema naturale e in maniera più o meno diretta la vita umana.
Nella piana di Salisbury, dove la superstrada A360 si unisce alla A303, non lontano dal fiume Avon e dalla cittadina di Amesbury, si trova uno dei monumenti megalitici più antichi e famosi del mondo: Stonehenge. Circoli di pietra e antichi siti rituali sono frequentissimi in Gran Bretagna: Maes Howe, The Ring of Brodgar, Averbury, Callanish, Newgrange, Glastonbury, Cerne Abbas, sono solo alcuni di essi. Ma cosa si trova all’origine di questi cerchi che, circondati o meno da pietre di diversa fattura, ricoprono gran parte del nord Europa?
IL CIRCOLO DI PIETRE
Sicuramente, per fama internazionale e per l’energia mistica che ne scaturisce, Stonehenge è la principale struttura megalitica del mondo. Studiamone velocemente alcune caratteristiche basilari:
Il circolo esterno
Le pietre del circolo esterno sono trenta, di una qualità particolare di arenaria, poste a formare un cerchio di trenta metri circa di diametro. I massi posti verticalmente sono alti circa quattro metri e larghi due, e supportano degli architravi posti orizzontalmente che conferiscono maggiore continuità al cerchio. Notevole l’incastro a ‘tenone e mortasa’ che collega in modo pratico e sicuro gli architravi orizzontali ai sostegni verticali.
Il circolo di Bluestone
È formato da trenta rocce ignee bluastre, chiamate per l’appunto Bluestone. Sono alte circa due metri, e tranne due sono tutti massi grezzi. Le uniche due Bluestone lavorate hanno un buco a ‘mortasa’ nel centro, probabilmente dovevano essere usati come architravi per i triliti centrali e poi furono riutilizzate come semplici pietre verticali.
Una formazione trilitica a StonehengeI triliti interni
Il termine triliti, coniato nel 18 secolo da William Stukeley (dal termine Greco “tre pietre”), sta ad indicare le strutture formate da due pietre verticali che sostengono un architrave orizzontale. Il circolo interno originale era formato da cinque triliti, che sembravno formare altrettante porte o finestre verso diversi punti cardinali e astronomici.
Il 2° circolo interno di Bluestone
All’interno del circolo di triliti troviamo un secondo circolo di Bluestone, originariamente 19. Di queste, poste in altezza crescente verso sud-est (da un metro e ottanta a due e quaranta), rimangono oggi solo sei pietre.
L’altare di pietra
Deposta nel terreno, all’apice del cerchio di triliti, giace una tavola di pietra arenaria grigio-verde differente dalle altre, di cinque metri circa, spaccata in due parti e semisepolta dai resti dei triliti crollati. Il suo nome, l’Altare, così come quello di Slaughter (massacro), derivano dal folklore popolare che identificava con la stessa un sito pagano e sacrificale.
L’immaginario colletivo, dai dipinti di druidi celti celebranti riti all’interno dei siti megalitici, fino ai dolmen e menhir di Asterix e Obelix, ha sempre identificato i costruttori di Stonehenge con i Celti. Ma questo non è proprio esatto. I Celti sono il popolo che per secoli ha custodito il segreto delle origini e dell’uso di queste antiche costruzioni. Nonostante Giulio Cesare nel suo De bello Gallico li descriva come “esseri primitivi che si aggirano seminuidi camminando carponi e che si cibano di carne cruda”, avvezzi alle atrocità più impensabili (tra cui l’antropofagia e il sacrificio umano), i Celti formarono una delle più antiche culture del pianeta, assieme a quella semitica, egizia e orientale. Sono molti gli studiosi propensi a indicare i Celti come una popolazione di origine Indiana (definita degli Ari nei testi sanscriti), che nella loro massima espansione conquistarono tutta europa (Italia inclusa), giungendo fino in Inghilterra e in Irlanda. In un secondo momento, l’incursione dal nord di popolazioni barbariche (Vikinghi Norvegesi, Angli dai paesi bassi e Sassoni dalla Germania) e dal sud di popoli proto-arabi, diedero origine ad una fusione fisica e culturale.
In questo contesto la cultura Celtica venne assorbita in breve, anche perché mancante di una tradizione scritta (voluta per evitare di far cadere in mani sbagliate le loro conoscenze magico-astronomiche), e sopravvisse solo là dove durò più a lungo il loro isolamento e indipendenza, come in Scozia e Irlanda. Tuttavia concetti ed abitudini celtiche filtrarono nell’allora nascente tessuto europeo, a tal punto che ancora oggi, nonostante la possente opera di distruzione operata nel medioevo dalla chiesa, sopravvivono diverse tradizioni celtiche. La festa dei morti agli inizi di novembre (Shamain), la festa dei contadini il 1° maggio (allora sacra a Balder, dio della rinascita), la festività di Agosto dedicata a Lugh (Lughnassad) e quelle della dea tutelare della luce che cade a febbraio, ora ‘riciclata’ con S.Lucia (Brigantia o Candelora). Ma la cosa più incredibile è che gli stessi Celti, secoli fa (secondo la Historia Britannicum), ammisero che i siti megalitici erano presenti sul territorio molto prima del loro insediamento, databile approssimativamente attorno al 5000 A.C.
Ma se i Celti, nonostante la loro antica cultura, non erano i responsabili della costruzione di Stonehenge, chi lo fu? Anticamente alcune pietre si dicevano dotate di poteri taumaturgici, e ancora oggi, riscoperti dalla New Age, si trovano in vendita cristalli atti a curare ogni tipo di malessere. Alcuni medium, toccando delle pietre, si dicono capaci di visualizzare eventi passati, quasi che la stessa pietra, assorbendo l’energia di un luogo, potesse in una certo qual modo ‘registrare’ gli avvenimenti svoltisi nei loro pressi. Molti studiosi sostengono che le pietre, al di là di una valenza magica attribuitagli nel passato, possiedano realmente la capacità di immagazzinare dati. Lo stesso silicio utilizzato nei computer in fondo non è altro che un minerale altamente stabile e conduttivo.
Le pietre ed i cristalli allora sono un’antica cura o moderna tecnologia? Forse tutt’e due.
I siti megalitici sorgono immancabilmente su incroci di due o più Leys, o canali energetici della Terra. Questi, postulati nel 1925 dall’Archeologo inglese Alfred Watkins, sono il corrispondente geologico dei meridiani energetici del corpo umano studiati dagli agopuntori cinesi. Sul terreno (o poco sotto di esso) scorrerebbero insomma canali di energia elettromagnetica, da cui dipenderebbe tutto l’ecosistema naturale e in maniera più o meno diretta la vita umana. Non a caso anche gli UFO, nei loro movimenti aerodinamici all’interno dell’atmosfera terrestre, sembrano seguire percorsi o corridoi preferenziali, quasi sicuramente in diretto rapporto col magnetismo terrestre. Questo perché anche la natura propulsiva degli UFO sarebbe basilarmente elettromagnetica, e quindi collegata alla struttura energetica del pianeta. In effetti molti dei messaggi extraterresti sembrano incentrarsi sul problema ecologico-ambientale, visto che l’inquinamento, oltre alla natura, sembra danneggiare addirittura la stessa struttura bioenergetica del pianeta. Secondo quest’ottica, i circoli di pietre sarebbero dei depositi di energia o accumulatori, nei quali il naturale flusso elettromagnetico della Terra verrebbe incanalato ed incrementato.
Tale energia poi sarebbe richiamabile o riattivabile tramite processi a noi sconosciuti, che però molto probabilmente hanno a che vedere con l’utilizzo di poteri mentali e telepatici. Sembra che in una antico passato i celti sapessero come utilizzare i circoli megalitici, sfruttando l’energia stanziata nelle pietre per comunicare a distanza telepaticamente con altre tribù, prevedere siccità, guarire malattie e provocare fenomeni quali la levitazione o la materializzazione. Le leggende che parlano di sacrifici umani o di pratiche sessuali sono per lo più leggende dovute al carattere sanguinario dei battaglieri Celti, e della segretezza che contraddistingueva le loro vie iniziatiche.
Altro su:
http://www.strangedays.it/MisterinelPassato/stonehenge.html
STONEHENGE – INGHILTERRA (DOCUMENTARIO)

per comprendere meglio la storia e il significato di questi meravigliosi luoghi

2. LA GRANDE MURAGLIA CINESE
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Dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1987 ed inserita nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.
L’imperatore Qin Shi Huang, che circa 300 anni prima di Cristo ne ordinò la costruzione, fu il primo di una lunga e spesso ingloriosa storia di chi pensa di chiudere fuori da un territorio gli «stranieri». Lui però, lo fece come nessun altro mai riuscì a fare: con mura alte anche fino a 7,8 metri, lunghe 8.851,8 chilometri.
Dovevano servire a proteggere la Cina dalle incursioni mongole. Non ci riuscirono ma oggi rimane un’ opera talmente colossale che, quando la vedi, ti mette i brividi.
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/viaggi-mondo/the-best/15/01/01/luoghi-belli-meravigliosi-da-vedere-nel-mondo
Le Sette Meraviglie del Mondo è una lista canonica di opere architettoniche realizzato dai Greci e Romani, dove sono elencate le opere più belle realizzate dall’umanità. Risale circa al III secolo a.C. e comprende: I Giardini pensili di Babilonia, Il Colosso di Rodi, Il Mausoleo di Alicarnasso, Il Tempio di Artemide ad Efeso, Il Faro di Alessandria in Egitto, La statua di Zeus ad Olimpia e La Piramide di Cheope a Giza, l’unica opera sopravvissuta fino ad oggi. Nel 2001 partì un’iziativa per decretare le 7 meraviglie del mondo moderno, che in breve tempo si rivelò un successo. Dopo un referendum durato circa 6 anni, furono annunciate le 21 opere in finale: il 7 luglio del 2007 (data scelta appositamente per richiamare il numero sette: 07-07-07) vennero rese note le Nuove 7 Meraviglie del Mondo.
http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/15037-le-nuove-7-meraviglie-del-mondo.dg
Alcuni pensano che la Grande Muraglia Cinese si possa vedere dallo spazio:
Anche da un’orbita terrestre bassa, la Grande Muraglia è estremamente difficile da individuare e non ci sono altri monumenti che sono molto più facili da vedere.
Questa credenza ha centinaia di anni, quindi non è difficile capire perché la gente continui a pensare il contrario.
L’idea che la Grande Muraglia cinese, lunghissima serie di mura realizzate a partire dal III secolo a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, sia l’unica costruzione umana visibile dallo spazio, se non addirittura dalla Luna, è diffusissima ma è decisamente discutibile.
La presunta visibilità della Muraglia dal nostro satellite è di matrice antica. In una lettera scritta nel 1754 dall’archeologo inglese William Stukeley, egli scrisse che “Questo possente muro di quattro miglia di lunghezza [Vallo di Adriano] è superato solo dalla Muraglia Cinese, la quale fa una notevole figura sul globo terrestre, e potrebbe essere individuata dalla Luna“. L’affermazione venne citata anche da Henry Norman nel 1895 “Oltre alla sua età [la Grande Muraglia] gode della reputazione di essere l’unica opera fatta delle mani dell’uomo sul globo terrestre visibile dalla Luna“. Successivamente, anche nella fascetta Ripley’s Believe It or Not! del 1932, e nel Secondo Libro delle Meraviglie di Richard Halliburton del 1938 comparve questa nozione.
Peccato che la Luna disti oltre 384.000 chilometri dalla Terra: da essa a malapena si distinguono i continenti.
Altro su: https://usandculture.wordpress.com/2015/02/07/lunica-opera-umana-visibile-dallo-spazio-e-la-grande-muraglia/
L’espressione “Grande Muraglia” viene spesso utilizzata per simboleggiare qualcosa di enorme che può impedire l’accesso a qualcosa. Per analogia, una grande struttura astronomica è stata chiamata in questo modo, vedi Grande Muraglia (astronomia)
https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_muraglia_(astronomia)
Una leggenda vorrebbe che gli schiavi morti durante la costruzione venissero seppelliti all’interno della muraglia. In realtà resti umani sono stati trovati nei pressi delle mura ma mai all’interno. Del resto i corpi – qualora parte integrante del muro – decomponendosi, avrebbero destabilizzato la struttura.
Nei primi anni del duemila è risultata l’opera architettonica più votata in un sondaggio effettuato, con metodologie piuttosto controverse, al fine di stabilire un insieme di opere che potessero essere considerate le Sette meraviglie del mondo moderno https://it.wikipedia.org/wiki/Nuove_sette_meraviglie_del_mondo
Il gioco da tavolo del Mahjong, inventato nel XIX secolo, celebra nel proprio svolgimento la costruzione della Grande Muraglia grazie a tessere particolari in avorio e bambù simili a mattoncini (le stesse usate nel solitario). Le prime fasi del gioco sono la costruzione della muraglia e l’apertura della breccia.
Lo scrittore praghese Franz Kafka si è ispirato alla Grande Muraglia nel suo frammento in prosa intitolato da Max Brod Durante la costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer).
https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_muraglia_cinese

LA GRANDE MURAGLIA CINESE – IL REGNO DEL CIELO (VIAGGIO)

3. PETRA – GIORDANIA
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“Uno dei “28 posti da vedere prima di morire”.
Le Sette Meraviglie del Mondo è una lista canonica di opere architettoniche realizzato dai Greci e Romani, dove sono elencate le opere più belle realizzate dall’umanità. Risale circa al III secolo a.C. e comprende: I Giardini pensili di Babilonia, Il Colosso di Rodi, Il Mausoleo di Alicarnasso, Il Tempio di Artemide ad Efeso, Il Faro di Alessandria in Egitto, La statua di Zeus ad Olimpia e La Piramide di Cheope a Giza, l’unica opera sopravvissuta fino ad oggi. Nel 2001 partì un’iziativa per decretare le 7 meraviglie del mondo moderno, che in breve tempo si rivelò un successo. Dopo un referendum durato circa 6 anni, furono annunciate le 21 opere in finale: il 7 luglio del 2007 (data scelta appositamente per richiamare il numero sette: 07-07-07) vennero rese note le Nuove 7 Meraviglie del Mondo.
PETRA, GIORDANIA
Situata nei pressi di Ammam, Petra è considerato un sito archeologico unico nel suo genere.La città fu abbandonata in seguito alle catastrofi naturali e alla decadenza del commercio, per poi essere riscoperta dalla civiltà moderna dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812.
Le sue numerose facciate intagliate nella roccia la rendono un sito archeologico unico nel suo genere.
Oltre ad essere dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è anche stata scelta dal Smithsonian Magazine come uno dei “28 posti da vedere prima di morire”.
http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/15037-le-nuove-7-meraviglie-del-mondo.dg

Petra (Giordania)
Petra (da πέτρα, roccia in greco) è un sito archeologico della Giordania, posto a circa 250 km a sud della capitale Amman, in un bacino tra le montagne ad Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba del mar Rosso. Il suo nome semitico era Reqem o Raqmu («la Variopinta»), attestato anche nei manoscritti di Qumran.
Fu nell’antichità una città edomita e poi divenne capitale dei Nabatei. Verso l’VIII secolo fu abbandonata in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali e, benché le antiche cavità abbiano ospitato famiglie beduine fino ad anni recenti, fu in un certo senso dimenticata fino all’epoca moderna. Il complesso archeologico fu rivelato al mondo occidentale dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812.
Le numerose facciate intagliate nella roccia, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico, che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985. Anche la zona circostante è dal 1993 parco nazionale archeologico. Nel 2007, inoltre, Petra è stata dichiarata una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno.
Altro su:
https://it.wikipedia.org/wiki/Petra_(Giordania)

PETRA – GIORDANIA – Uno dei 15 luoghi piu’ belli del mondo, quelli che si devono assolutamente visitare almeno una volta nella vita (Traveller/2015)
PETRA, GIORDANIA L’antica città degli Edomiti e poi dei Nabatei tra le roccie delle montagne di Edom, questo è il tempio di El Khasneh(© Tony Craddock/Corbis)
Nessuno lo vedrà mai, tutto il mondo, qualcuno non vedrà altro che i prati attorno al paese in cui è cresciuto. Viaggiare non è fondamentale, come nulla lo è, ma dai tempi di Gilgamesh è stato il passo da fare per entrare un po’ più in profondità dentro di sé stessi. Per diventare «re», per diventare forti e saggi, più sicuri che il mondo non è solo quello che vediamo noi, con le nostre regole.
Qui trovate una gallery di singoli luoghi memorabili, incredibili, stupefacenti. Quando ci arriverete, in un momento saranno la vostra emozione, ma l’importante sarà come siete arrivati fino a lì, le persone con cui avrete parlato, le cose che non sapevate e che avete imparato, le persone che non credevate ma vi hanno stupito. Nella gallery c’è la bellezza del mondo e la storia dell’umanità. Il resto lo metterete voi.
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Buddha Sounds II – Sinsym flight – From the album: The Complete Journey,
uno dei miei preferiti della Raccolta Buddha Sounds.
La mia playlist dedicata a questo gruppo, con alcuni dei loro brani più belli:
Buddha suoni sono un gruppo di musica elettronica argentino creata dal produttore argentino Alex Seoan nel 2002. La band è composta da Alex Seoan (chitarra, tastiere, campionatori e voce); Maia Krasnaja (voce e violino); J. Fernández (batteria); Anubis Rha (basso), Kantik (danzatrice e voce), Shankari (danzatrice e voce) e Yana (voce)
Fino ad ora, la band ha cinque album in studio pubblicati dall’etichetta Music Brokers in Argentina, e dalla Warner Music in Spagna.
Alcune tracce di Buddha Sounds hanno fatto apparizione nel grande schermo.
Nel 2010, la canzone ‘Odna’, da Buddha Sounds quarto album ‘interna’, è stata inclusa nel film ‘Sex and the city 2’, l’ultimo film basato sulla serie televisiva HBO.
Buddha Sounds si sono esibiti in Ecuador, Perù, Venezuela e Argentina.

Musica, Mondo Cultura, Fotografia, Cinema, Cucina, Salute e benessere, L’angolo delle risate, Astronomia, Un film al giorno e altro ancora, nella mia collezione raccolte:

https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/+LilianaCavaliereTheBestMusic/collections

 

Alcuni dei video inseriti nelle varie playlist in continuo aggiornamento, pubblicate, potrebbero essere rimossi da You Tube, per svariati motivi, provvederò, pertanto, alla loro eliminazione, nel più breve tempo possibile.

♫❤♫ La mia anima vivrà per sempre nelle note che amo.

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Liliana Cavaliere The Best Music

DIPINTI & NOTE (Liliana Cavaliere)

0_a6d7a_a71ed372_XXLImmagine in evidenza: dipinto di Omar Ortiz: http://www.omarortiz.com.mx/
DIPINTI & NOTE: Anche in una delle mie raccolte Google: http://bit.ly/2zcLFKI

Dipinti & Note: due mondi meravigliosi da esplorare e amare per la loro bellezza

La mia seconda playlist dedicata ai dipinti:
Arte & Note

Video caricati da Loreto PinoArte

 

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Liliana Cavaliere The Best Music

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CANZONI DEL MOMENTO 2017 – 2018 – CLASSIFICHE MTV FIMI SPOTIFY DEEZER RADIO – Aggiornamento Continuo: Musica Italiana e Internazionale (Liliana Cavaliere)

GIF.gif┊★┊☆ BUONE FESTE CON LE MUSICHE PIU’ BELLE DI OGGI E DI IERI:

Tra gli articoli pubblicati su questo blog, ho voluto inserire anche La Musica del Momento, in base alle Classifiche MTV e a tanti altri brani in rotazione nelle radio in questo periodo, raccolti in una delle mie playlist: Liliana Cavaliere The Best Music

Questo articolo, aggiornato regolarmente tramite le varie playlist e la collezione raccolte, sotto elencate, offre l’oppotunità di restare in contatto con la Musica più bella di questo periodo e non. Ringrazio chi ascolterà anche in parte, le note pubblicate e tutti i siti citati, che visito per apprendere le notizie. Il mio, è un modo semplice per stare a contatto con ciò che amo e nello stesso tempo, offrire a chi è interessato, la stessa opportunità.

Tutte le modifiche da me apportate giornalmente, alle varie playlist pubblicate, verranno aggiornate in tempo reale, anche su questo articolo.

Nessun momento passato con le note, è andato o sarà sprecato per me.                                 Buona visione e soprattutto, buon ascolto.

ULTIMI MIX REALIZZATI DA ME CON ALCUNE DELLE PIU’ BELLE E ASCOLTATE DEL MOMENTO (OFFICIAL VIDEO) / INFO NELLA DESCRIZIONE SU YOU TUBE

CANZONI DEL MOMENTO 2017   PLAYLIST – Tantissimi brani ascolto no stop / INFO AGGIORNAMENTI E SITI NELLA DESCRIZIONE SU YOU TUBE / MUSICA DEL MOMENTO E NON SOLO (PLAYLIST VARIE) ANCHE SU 1

https://open.spotify.com/user/musicadelmomento / la Musica più bella sempre con te.

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CANZONI DEL MOMENTO 2017-Classifiche Mtv e le più suonate in radio

HITS ITALIA-CANZONI DEL MOMENTO 2017-Classifiche Mtv e le più ascoltate in radio

LE CANZONI PIU’ BELLE DEL MOMENTO E NON SOLO, ORA ANCHE SU

DEEZER: http://bit.ly/2uQCqt3

PASSIAMO ALLA MUSICA DEL MOMENTO / YOU TUBE:

CANZONI DEL MOMENTO HITS 2017/Classifiche MTV & Le più ascoltate in radio

PIU’ SPAZIO ALLE NUOVE USCITE ULTIMI MESI: Sono state e, saranno inserite tantissime novità (riunite in una nuova playlist condivisa sotto), è mio desiderio curare, come ho sempre fatto, migliorare e rinnovare sempre, l’aggiornamento. Avevo creato questa raccolta, a scopo personale, con il passare dei giorni, è diventatata famosissima, di questo, ne sono felicissima e ringrazio tutti.

CANZONI DEL MOMENTO 2017 / 2018 / Mtv – Radio

11 DICEMBRE 2017:  + 258 milioni di visualizzazioni  (+ 400 video)

(come per tutte le playlist, i primi 200 video visibili qui, tutti gli altri, su YouTube)

IN QUESTA PLAYLIST VERRANNO INSERITI UN NUMERO MAX DI 800 BRANI  

Periodicamente, alcuni brani dello scorso anno o precedenti, verranno eliminati e, parte di essi, inseriti in questa playlist (+ 1200 brani) con le più belle degli ultimi 4 anni:

CANZONI 2013 / 2016 -Tormentoni & Le più belle

HITS ITALIA 2017 / 2018 / Le canzoni italiane piu’ belle del momento / Classifiche Mtv – Radio – Spotify – Fimi – Hit – Top Italy 2017 / 2018 

03 DICEMBRE 2017: + 40 milioni di visualizzazioni  (+ 200 video)

ALTRE PLAYLIST DI MUSICA DEL MOMENTO: SCEGLI LA TUA PREFERITA 

 01) HIP HOP / FUNK / RAP 2017 / 2018 / Best – Hits – Top 

02) POP 2017 / 2018 / Hits – News – Top Songs 

03) TORMENTONI E NEWS CANZONI 2017 / 2018 

 04) NUOVE CANZONI 2017 / 2018 ultimi 2 mesi

(sempre aggiornata con le novità degli ultimi due mesi, in ordine data/uscita)

05)    ✱ TOP NUOVE CANZONI 2017 / 2018 – Nuove uscite

La mia selezione, in continuo aggiornamento, le più belle ogni giorno, per stare in compagnia della buona musica del momento – Playlist che modificherò in base al periodo di ascolto.

06) COUNTRY 2017 / 2018 – Hits – News – Top Songs                          

La Musica Country più bella 2017, ultimi anni e classica

07)  SANREMO 2017: TUTTE LE CANZONI DAL 2014

TUTTO SUL FESTIVAL SUL SITO: sanremo.rai.it

08) VIDEO PIU’ VISTI ❤ 1 – 4 MILIARDI DI VISUALIZZAZIONI 

09) DISCO – DANCE – Canzoni 2017 – 2018 – Classifiche Mtv – Radio – Spotify – Best – Top – Hits of the moment

11) TOP LIVE INTERNAZIONALE 2017 – 2018 

12)  LIVE & STUDIO CANZONI ITALIANE 2017 & VARIE

13) ZUMBA Hits Top Dance 2017 2018: Todo lo mas nuevo 

14) MUSICA NOTIZIE 2017 / 2018 / Trailer – Interviste 

Con la mia raccolta Google /  Regolarmente aggiornata: http://bit.ly/2jxLAZb

15)  SWING & CHARLESTON HITS 2017 / 2018 – BEST 

16)  BEST MUSIC 2017/2018-le canzoni più belle dell’anno

۵TENDENZE YOU TUBE 2017 / 2018 / (nuova playlist con le tendenze ultimi mesi)

BEST REGGAE 2017 / 2018: Raccolte – Preferiti

E tante altre playlist per i diversi generi musicali, scegli la tua preferita nella mia raccolta You Tube: http://bit.ly/2jBttS1

NOVITA’ E ALTRO SULLA MUSICA – ANCHE NELLE MIE RACCOLTE:   http://bit.ly/2kBAY9e QUELLE DEDICATE ALLA MUSICA DEL MOMENTO

RACCOLTA GOOGLE CON LE NOVITA’ MUSICALI: http://bit.ly/2jxLAZb

01 MUSIC NEWS (2)

RACCOLTA GOOGLE DI MUSICA DEL MOMENTO: http://bit.ly/2kF63bR

01 CANZ MOM

FESTIVAL DI SANREMO 2018 E PRECEDENTI                                                                         

Novità e curiosità sul Festival:   www.sanremo.rai.it

01 RACC GOOGLE.JPGRACCOLTA GOOGLE: http://bit.ly/2jjkrKJ

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Nella mia raccolta dedicata al Festival della Canzone Italiana (2016/2017)

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Sanremo Music Festival 2017

Italian singer Fiorella Mannoia performs on stage during the 67th Festival of the Italian Song of Sanremo at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 07 February 2017. The 67th edition of the television song contest runs from 07 to 11 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI

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SANREMO 2017: BIG ELIMINATI:

eliminati

CLASSIFICHE

Per coloro che amano la Magia del piano:

ANCHE SU YOU TUBE CON ALCUNI VIDEO REALIZZATI DA ME:

R&B/SOUL 2017 Best collection

LA MIA RACCOLTA: JAZZ & BLUES  CON TANTE NOVITA’ – VIDEO E NOTIZIE VARIE 

articolo jazz copertina

Nella mia nuova playlist:  JAZZ & BLUES Best Songs

SULL’ARTICOLO DEDICATO AL JAZZ  (pubblicato su questo blog) 

https://onlymusicthebest.wordpress.com/2015/06/13/the-best-soul-rb-songs/

ALTRO SULLA MUSICA SULLE MIE PAGINE FB:
http://bit.ly/2jq6ENG (THE BEST MUSIC)
http://bit.ly/2lcot53 (JAZZ & BLUES) 

PLAYLIST VARIE: NEW AGE/JAZZ/RELAX E ALTRO ANCORA SU:

I video e, alcune delle informazioni inserite su questo articolo, incluse le varie playlist, saranno modificate, in base al periodo di ascolto e alle classifiche.

Alcuni dei video inseriti nelle varie playlist in continuo aggiornamento, pubblicate, potrebbero essere rimossi da You Tube, per svariati motivi, provvederò, pertanto, alla loro eliminazione, nel più breve tempo possibile.

♫❤♫ Ogni giorno, i miei momenti più belli, sempre con te.

Video caricati da Liliana Cavaliere The Best Music

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JAZZ & BLUES – Storia e Musiche (liliana Cavaliere)

Un meraviglioso viaggio tra immagini, notizie e note. Questo articolo che, descrive in modo semplice, la storia del jazz dalle origini, ampliato con breve descrizione e ascolto delle musiche più belle, dei vari artisti che hanno fatto e fanno la storia di questo genere musicale, per dare a me stessa e a chi è interessato, la possibilità di conoscerlo meglio: adoro le note e le ascolto con il cuore, il mio desiderio è contribuire alla divulgazione della musica, questo mi basta per poter fare qualcosa come scrivere un articolo, creare dei video per il mio canale You Tube, arricchire le raccolte sul mio profilo Google+ e inserire i miei brani preferiti nelle mie playlist, che aggiorno regolarmente, in particolare in quelle dedicate alla Musica Jazz inserite di seguito e, in quella dedicata alla Musica Del Momento, https://www.youtube.com/playlist?list=PL08MW4hWrm0LerTXrAcpyp5dnjLnCJXUG             con oltre 212 milioni di visualizzazioni. Tutto questo, ha reso migliore la qualità della mia vita e spero potrà portare gioia a chi come me, ama questo meraviglioso mondo. Tempo fa qualcuno mi disse:

“Quando fai qualcosa con il cuore e, ci credi davvero, sarà sempre una piccola grande vittoria”. Parole che porto nell’anima, come le note.

Ringrazio tutti i siti citati nell’articolo, per avermi dato la possibilità di approfondire questo argomento.

Novità e altro sul Jazz e sulla Musica in genere anche nelle mie raccolte:02https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/+LilianaCavaliereTheBestMusic/collections

Tra le quali quella dedicata al Jazz: 

articolo-jazz-copertina

https://plus.google.com/u/0/b/108867203962565408636/collection/Mm5Z9?pageId=108867203962565408636

Sulla mia pagina Fb

https://www.facebook.com/pages/JAZZ-BLUES-Liliana-Cavaliere/166539750101568

La mia prima playlist dedicata alle note jazz
Con oltre 600 video per stare in compagnia della buona musica:

JAZZ & BLUES Best Songs

(I primi 200 video visibili su questo articolo, gli altri su You Tube)

Il primo video della playlist è stato realizzato da me, percorrendo un breve viaggio nel tempo, verso le origini del Jazz:
un genere musicale che ascolto spesso tramite le mie playlist dove ho inserito alcune delle ultime novità e altri brani tra i miei preferiti. Grandi artisti che hanno lasciato la loro musica (Jazz, blues, rhythm and blues/soul, hard rock, funky), come ricordo di forti emozioni e testimonianza di bravura insostituibile. Devi entrare nell’anima delle note, per capirle nel profondo e devi conoscere la loro storia per amarle come meritano.
Ho realizzato questo video in modo semplice e ho voluto rendere omaggio ad alcuni dei nomi più grandi della musica jazz con le loro foto.
Altro sul jazz – nella descrizione del video
Ascolto delle musiche più belle e breve biografia di alcuni degli artisti inseriti: in questo articolo – sotto – nei video

Le altre mie playlist dedicate alle note Jazz:

R&B CONTEMPORARY Best Songs-Live & Compilation

SMOOTH JAZZ THE BEST-Raccolte & preferiti

JAZZ & BLUES Live-Concerti & Compilation

BOSSA NOVA: JAZZ Radio & Raccolte

STORIA DEL JAZZ – LE ORIGINI 

Non è facile entrare nel mondo del Jazz perchè, è un genere musicale molto vasto e complesso che viaggia attraverso i secoli ma, ci proverò e renderò questo articolo ricco di notizie e novità, in maniera semplice, tornado indietro negli anni, tra storia, immagini e note. Diffondere la buona musica, in qualsiasi modo, quando viene fatto con passione, è una gran bella cosa.
Sulle origini e la storia del jazz mancano, come per molti altri generi musicali popolari, documenti e riferimenti ufficiali relativi ai primi anni, si possono comunque individuare un luogo e un’epoca abbastanza certi per iniziarne a parlare spostandoci a New Orleans, negli Stati Uniti, agli inizi del XX secolo.

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La sua creazione è legata, come per il blues, alla tradizione degli schiavi americani deportati negli USA che facevano del canto una importante valvola di sfogo rispetto alle condizioni difficili e a volte disumane, nelle quali erano costretti a lavorare.
schiavi-nelle-piantagioniLa musica jazz si sviluppò fra il 1915 e il 1940 e a partire dal 1930, diventò inoltre la musica da ballo dominante con brani delle big band che svettavano regolarmente nelle classifiche di settore.
Negli anni a venire divenne e si affermò del tutto come musica d’arte tipicamente afroamericana: particolare il fatto che negli stessi anni il pubblico di appassionati del jazz negli States iniziò ad assottigliarsi mentre, in Europa e nel resto del mondo, questo tipo di musica iniziò a riscuotere un forte interesse.
Il jazz si sviluppò ulteriormente come una serie di movimenti musicali legati al ceppo originario: uno dei primi sviluppi importanti fu il bebop nato negli anni ’40, fino a raggiungere il culmine negli anni ’60 con il movimento free jazz, la cui idea fondante era la totale emancipazione del musicista oltre al potere creativo dell’improvvisazione jazz.

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A questa lunga onda positiva per il movimento seguì un lasso di tempo caratterizzato da due fattori dominanti: da una parte una sorta di involuzione dal punto di vista dell’originalità del prodotto; dall’altra una emarginazione rispetto ai cultori del genere che ebbe fine solo agli inizi degli anni ottanta.
Durante questi “anni difficili” al jazz arrivò nuova linfa vitale grazie a una generazione di giovani musicisti dediti al genere che perseguirono le più disparate tendenze, facendo sì che nacquero e si affermarono sia varie scuole di jazz europeo, sia lo stile mainstream il quale aveva un chiaro riferimento agli anni cinquanta.
A completare la nuova era florida del genere jazz non mancano diverse altre contaminazioni musicali che, proseguendo l’esperienza fusion, portarono alla nascita del così detto acid jazz e allargarono gli orizzonti verso tradizioni musicali etniche avvicinando così il jazz al concetto di world music, la musica globale per eccellenza.
Va da sé che tutto questo fiorire di attività legate al genere riportò sullo stesso jazz l’interessamento dell’industria discografica la quale investì in particolar modo sulle nuove sonorità proposte con particolare preferenza verso lo smooth jazz, un tipo di jazz reso più “leggero” e fruibile rispetto ad altri tipi di jazz .
Dati più contemporanei indicano come la musica jazz rappresenti il 3% della produzione musicale nordamericana e come quanto seminato negli anni ’80 faccia sì che sia un genere che vanta ancora seguaci in tutto il mondo.

TORNIAMO ALLE ORIGINI E AL SIGNIFICATO DEL TERMINE R&Bblog-lilly-2L’origine del termine Rhythm And Blues è accreditata a Jerry Wexler, responsabile delle classifiche discografiche della rivista americana Billboard (1947).
Il termine rhythm and blues R&B deriva dal Blues, genere musicale popolare fortemente influenzato dalle canzoni dei campi di cotone del sud degli Stati Uniti, dalla tradizione dei canti religiosi e dal ragtime, ovvero una composizione per pianoforte che ha la caratteristica di essere un pezzo definito sullo spartito a cui manca l’elemento principale del jazz: l’improvvisazione. Il rhythm’n’blues, si è sviluppato a partire dagli anni Cinquanta, è musica scritta ed eseguita dai neri per i neri con quel pizzico di ironia e autoironia che ai neri d’America non è mai venuta meno, anche nei momenti più drammatici. Note nate per chi lavorava tutto il giorno e per chi aveva bisogno di una musica che aiutasse a togliere dalla testa i problemi quotidiani. Nel r’n’b non erano importanti i virtuosismi strumentistici, come per il jazz, perchè, per ottenere lo stesso effetto erano sufficienti una chitarra, un sax e soprattutto un urlo pieno di passione, infatti l’elemento vocale assume una importanza fondamentale per questo genere musicale. Con l’emigrazione dei neri dagli stati del Sud al Nord industriale, tutto ebbe una trasformazione, basata sulla vita frenetica delle città, si unirono altri strumenti come il piano, l’armonica a bocca, il basso, la batteria e soprattutto la chitarra elettrica che trasformarono il genere musicale in un nuovo sound molto intenso. Segui man mano, un miglioramento delle tecniche di registrazione e di incisione che portò molti artisti ad adoperare uno stile più morbido e ricco di strumenti, con un tempo meno frenetico e, con l’inizio degli anni sessanta cominciò l’era dorata del Soul. Quando pensiamo al soul torniamo subito indietro negli anni ’50 & ’60, protagonisti di numerosi grandi artisti che hanno contribuito in modo esemplare alla storia del Jazz. La cultura del soul si arricchisce così di nuovi stili, il calore e l’ottimismo dell’America nera. la forza e l’unione della comunità nera, in quel periodo era guidata, da validi esponenti come Martin Luther King e Malcolm X. Il termine “rhythm’n’blues” ci aiuta a comprendere oggi, tutto quello che fa parte dell’universo del soul ed è proprio dalla fusione di questi due generi musicali che nasce quello che è l’ R& B moderno, un mix di ritmo e melodia.     Nell’immaginario collettivo di oggi l’R&B è un genere musicale melodico, allo stesso tempo accattivante, interpretato da artisti neri, quasi sempre bellissime ragazze o ragazzi che oltre a saper cantare, sono anche maestri del ballo che sono sempre impegnati in coreografie da professionisti. Sembrerebbe quasi che una canzone di un qualsiasi “artista” nero che non fa Rap venga catalogata sotto R&B, se invece si tratta di un’”artista” bianco, nonostante, la base musicale non si differenzi tanto da quelle usate dai colleghi neri, e neanche i video siano molto diversi, allora venga considerato Pop.
Craig David fa R&B mentre Justin Timberlake fa Pop.
In realtà sembra rientrare tutto nello stesso genere musicale con diverse sfaccettature. L’R&B infatti, non ha dei confini ben limitati, in alcuni casi sconfina nel pop in altri, nel Soul o nell’Hip Hop. Gli artisti più noti che rientrano nel cosiddetto genere R&B sono, nella sfaccettatura soul, Mary J . Blige, Alicia keys, Erykah Badu, R. Kelly, mentre nella sfaccettatura Pop sono artisti come le Destiny’s Child, Anastacia, Jennifer Lopez.

LA STORIA DEL JAZZ IN ITALIA – DAL 1900 A OGGI:jazzIl jazz in Italia ha una propria identità e una propria storia, talmente rilevante che gli viene dedicata una pagina di Wikipedia in inglese. Il jazz in Italia nasce agli inizi del ‘900 ed assume connotati propri, diventando a pieno titolo un vero e proprio genere musicale.

IL JAZZ ITALIANO ALL’ESTERO:
Il jazz è nato a New Orleans, negli Stati Uniti. Nella sua evoluzione c’è stato un contributo non indifferente degli immigrati italiani che, a quell’epoca, affollavano numerosi le strade americane, in cerca di una fortuna che il nostro Paese non poteva dare loro. Fra questi vi erano:

Joe Alexander  – Giuseppe Alessandra
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che si esibiva suonando il basso tuba con il compatriota, Giorgio Vitale, meglio conosciuto come “Papa” Jack Laine, fondatore della celebre Reliance Brass Band. Di tutto ciò in Italia non c’era notizia poiché gli italiani ascoltavano ancora Gea della Garisenda e Gino Franzi, scoprendo solo più tardi questa musica sincopata e distante da tutto ciò che era esistito fino ad allora.
Joe Alexander, leggenda del jazz degli anni 1960, il cui vero nome era Huntington Kendrick Alexander, nativo di Birmingham, in Alabama (1939) si era laureato al Conservatorio di Musica di Detroit. Nel marzo del 1956, registrò l’album Fountainebleau con Cleveland nativo Tadd Dameron
https://www.youtube.com/watch?v=CRPRhRi-MHM

Joe Alexander trascorse circa sei mesi con il gruppo di Charlie Mingus ‘a New York e in tour per breve tempo con la Lionel Hampton Orchestra lasciando un bellissimo ricordo e ammirazione da parte dello stesso Lionel Hampton. Alla fine del 1956, Alexander tornò a Cleveland dove trascorse la maggior parte del resto della sua vita suonando in vari piccoli locali notturni. Molti ancora dicono che Alessandro ebbe una forte influenza per John Coltrane e per una generazione di sassofonisti Cleveland compreso Ernie Krivda e Joe Lovano. Nel 2004, Lovano ha composto e registrato un omaggio a quello che una volta Cleveland sassofonista. La canzone si chiama “Alessandro il Grande”.
Alessandro morì all’età di 41 anni, nel mese di ottobre del 1970.
Il funerale jazz è stato condotto presso la chiesa metodista Werner a East 110th e Superiore. Rev. Albert Hart disse : “La scena jazz Cleveland mancherà, e nel panorama nazionale del jazz, per la maggior parte, non si sa che cosa hanno perso.”

Altro su Joe Alexander: 

http://www.cleveland.oh.us/wmv_news/jazz140.htm

DAL 1919 AGLI ANNI ‘30
http://www.jass.com/europe.html
Solo con la serie di concerti di Jim Reese Europe
tenuti in Francia nel 1919, arrivò in Europa quello che all’epoca venne definito un nuovo tipo di musica sincopato: iniziava così l’epoca del jazz europeo. Ma la storia del jazz in Italia cominciava già nel 1904 quando un gruppo di cantanti e ballerini creoli, presentati come “creatori del catwalk”, si esibiva al Teatro Eden di Milano.
Il primo italiano a suonare il jazz in Italia fu però Vittorio Spina che, nel 1917 a Roma, si unì alla band del sergente dei marines Griffith, suonando il suo banjo allo YMCA, in via Francesco Crispi. Le prime vere band jazz si cominciarono a formare invece negli anni ’30, con il milanese Arturo Agazzi – detto “Mirador”- che ebbe subito un enorme successo. La prima incisione fu “ At the Jazz Band Ball “, nel 1919, eseguita dall’orchestra del teatro Trianon di Milano, diretta da Nicola Moleti. Altri nomi importanti del jazz nel panorama italiano di quegli anni furono la Ambassador’s Jazz band, Blue Star, Di Piramo, Carlini, Ferri, Louisiana, ma anche grandi solisti come Galli, Morea e Rizza. In particolare la Ambassador’s Jazz band del sassofonista Carlo Benzi era composta anche da vecchi elementi della Mirador’s Orchestra Syncopated. Difatti proprio Benzi fu uno dei personaggi di spicco del jazz tra gli anni ’20 e gli anni ’30, mentre uno dei suoi componenti, Gaetano “Milietto” Nervetti, viene considerato, come Spina, uno dei primi musicisti jazz italiani.

DURANTE IL FASCISMO E LA GUERRA:
Nonostante il forte antiamericanismo degli anni del fascismo il jazz continuò a diffondersi: tanto che uno dei figli di Mussolini, Romano, divenne un estimatore del genere oltre che bravo pianista jazz. È proprio il ventennio fascista quello che segna il successo del jazz in Italia ed il 14 gennaio 1935 Louis Armstrong, per la prima volta, viene a suonare in Italia, al Teatro Chiarella di Torino. Sempre a Torino nasce il circolo Hot Club, mentre a Milano si forma il Circolo Jazz Hot. Tra il 1937 e il 1941 nascono poi le prime etichette discografiche dedicate al jazz: Grammofono – La Voce del Padrone, Odeon e la FONIT Fonidisco italiano dei Fratelli Trevisan, fusasi poi con la Cetra. La fine degli anni ’30 portò con sé anche le leggi razziali dimodochè la musica di ispirazione afroamericana venne messa al bando. Non solo, ma anche i nomi vennero storpiati e italianizzati e persino il mitico Luis Armstrong divenne Luigi Braccioforte.”

IL DOPOGUERRA:
Dopo la guerra il jazz in Italia decolla e tutti i generi, nati in America, trovano un equivalente nostrano: be-bop, Free Jazz, Fusion.
Dal 1940 al 1960 i nomi più rilevanti e conosciuti sono:

Gorni Kramer (1913-1995)
kramerFrancesco Kramer Gorni, conosciuto come Gorni Kramer                     (Rivarolo Mantovano, 22 luglio 1913 – Milano, 26 ottobre 1995), è stato un direttore d’orchestra, compositore, fisarmonicista, contrabbassista, produttore discografico, arrangiatore, autore televisivo italiano. Volto noto della “prima” televisione, è stato autore di centinaia canzoni, di cui 1057 depositate alla Siae come “Kramer Gorni” e 177 come “Francesco Gorni”

https://it.wikipedia.org/wiki/Gorni_Kramergorni-kramer-omaggioVideo popolari – Gorni Kramer

Giorgio Gaslini (1929-2014)
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Giorgio Gaslini

(Milano, 22 ottobre 1929 – Borgo Val di Taro, 29 luglio 2014)
è stato un compositore, direttore d’orchestra e pianista italiano. Tra i più prolifici jazzisti italiani, vanta circa quattromila concerti in tutto il mondo, Cina compresa, più di 90 album, con collaboratori sia italiani che stranieri. Ha registrato per diverse case discografiche, tra cui la Voce del Padrone e la Durium. Autore anche di colonne sonore, ha collaborato con registi come Antonioni, Lizzani e Argento. Tra i più prolifici jazzisti italiani, vanta circa quattromila concerti in tutto il mondo, Cina compresa, più di 90 album, con collaboratori sia italiani che stranieri. Ha registrato per diverse case discografiche, tra cui la Voce del Padrone e la Durium. Autore anche di colonne sonore, ha collaborato con registi come Antonioni, Lizzani e Argento…
https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Gaslini
Video popolari – Giorgio Gaslini

“Il Jazz è una musica talmente creativa perchè ha dato sempre grande spazio all’improvvisazione, improvvisare nel jazz non significa tirare a campare, metter giù le note che vuoi, c’è un rigore, ci sono delle regole, ci sono altre forme musicali, il jazz è la musica del 900 che ha valorizzato di più la creatività istantanea che noi chiamiamo a volte improvvisazione, a volte composizione istantanea, in tutto questo, il jazz permette di abbracciare tanti altri linguaggi. Mio padre era una grande africanista che vive in casa, respirava cultura africana, io ho cominciato ad improvvisare a sei sette anni, intanto studiavo il pianoforte, quando ho avuto dodici anni, è arrivato un signore e mi ha detto: guarda che quella roba lì che tu fai si chiama jazz ” (Giorgio Gaslini)

Lelio Luttazzi (1923-2010)
img538-gLelio Luttazzi (Trieste, 27 aprile 1923 – Trieste, 8 luglio 2010)
è stato un attore, cantante, direttore d’orchestra, musicista, regista, scrittore, showman e conduttore televisivo italiano.
Studente all’Università di Trieste in giurisprudenza, durante la seconda guerra mondiale, sostiene soltanto due esami perché inizia a suonare il pianoforte a Radio Trieste e a comporre le sue prime canzoni. Nel 1943 avviene l’incontro che gli cambia la vita: con alcuni suoi compagni di università si esibisce al teatro Politeama in uno spettacolo musicale, in veste di direttore d’orchestra, per aprire il concerto di Ernesto Bonino, cantante torinese molto noto all’epoca, che rimane colpito da Luttazzi, al punto di chiedergli, al termine dello show, di comporre una canzone per lui…
Lelio ci prova e gliela spedisce, con poca convinzione, ma nello stesso anno Bonino la incide: è la celeberrima Il giovanotto matto, che diventa un grande successo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Luttazzi

lutazzi-copertina-1024x9202“LELIO SWING”: Il nuovo album e una mostra tributo a Lelio Luttazzi 

Redazione | 04/12/2014 – Esce venerdì 5 dicembre in tutte le edicole con la rivista musica jazz, il nuovo straordinario album, con 20 sue composizioni interpretate da artisti, amici e fan. All’evento a Rimini una mostra della Fondazione Luttazzi in ricordo di “50 anni di storia italiana a ritmo di swing”. STEFANO BOLLANI, MINA, LUCIO DALLA, REMO ANZOVINO, SIMONA MOLINARI, RENATO SELLANI E ALTRI BIG DELLA MUSICA ITALIANA RENDONO OMAGGIO AL MAESTRO LELIO LUTTAZZI.  SPICCANO “VECCHIA AMERICA” RIVISITATA DA LUCIO DALLA, “CHI SIETE” DI MINA DAL FILM L’OMBRELLONE DI DINO RISI, LA DOPPIA VERSIONE DI “BUONANOTTE ROSSANA” (DEL PIANISTA REMO ANZOVINO QUELLA STRUMENTALE E DI SIMONA MOLINARI QUELLA CANTATA) E DUE INEDITI DI MUSICA NUDA E FAUSTO CIGLIANO. LELIO SWING – “50 ANNI DI STORIA ITALIANA A RITMO DI SWING” – È ANCHE IL TITOLO DELLA MOSTRA ORGANIZZATA DALLA FONDAZIONE LUTTAZZI IN CORSO A RIMINI NELLE SALE DEL GRAND HOTEL PER UNA CHARITY IN PROGRAMMA IL 27 DICEMBRE

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http://www.globusmagazine.it/lelio-swing-il-nuovo-album/#.VlRrsXYvcdV

Luttazzi Swing Master

Bruno Martino (1925-2000)bruno-martino-21Bruno Martino (Roma, 11 novembre 1925 – Roma, 12 giugno 2000) è stato un cantante, compositore e pianista italiano, famoso tra gli anni cinquanta e i primi settanta.Debutta come pianista jazz nel 1940, all’età di quindici anni, suonando di nascosto in un’orchestrina jazz studentesca. Nel 1944 entra in Rai, come pianista dell’Orchestra 013 di Piero Piccioni. Negli anni seguenti ottiene grande successo all’estero, principalmente nel Nord Europa, sperimentando un genere originale, un mix di jazz, canzoni napoletane e sue composizioni. Forte dei consensi ottenuti, tornato in Italia nel 1958, compone canzoni per Caterina Valente, Renato Rascel e Wilma De Angelis. Crea un gruppo, il Quintetto Bruno Martino, formato da Ole Jorgensen (nato a Copenaghen nel 1935, alla batteria), Carlo Pes (alla chitarra), Luciano Ventura (nato a Ferrara nel 1928, al contrabbasso), Bruno Brighetti (nato a Bologna nel 1926, alle trombe, al vibrafono, al trombone e alla fisarmonica); un caso fortuito lo lanciò anche come interprete, quando sostituì il cantante della sua orchestra

https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Martino
Bruno Martino – E la chiamano estate

E cantanti come Natalino Otto (1912-1969)
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In particolare Natalino Otto fu la prima voce jazz: la sua bravura era in parte anche dovuta ai viaggi che spesso compiva della tratta Genova – New York. Natalino Otto rimane fra gli interpreti e autori più prolifici nell’ambito del jazz italiano.
Natalino Otto, nome d’arte di Natale Codognotto
(Cogoleto, 24 dicembre 1912 – Milano, 4 ottobre 1969), è stato un cantante, produttore discografico e editore di brani musicali italiano, iniziatore del genere swing in Italia.
Iniziò come cantante e musicista nei locali della sua regione, la Liguria, ma,come accadrà poi ad altri suoi colleghi genovesi (da Joe Sentieri fino ai moderni cantautori) la gavetta dovette farla emigrando, nel suo caso per esibirsi durante gli anni trenta a bordo dei transatlantici che facevano la spola tra l’Europa e il nord America. Questa esperienza gli fece conoscere la musica d’oltreoceano, i nuovi generi musicali jazz e swing.
Nel 1934 fu scritturato da un’emittente radiofonica italo-americana di New York. Rientrato in Italia nel 1935, Otto propose, dopo qualche anno, un repertorio innovativo fortemente ispirato alla musica americana del periodo, ma si dovette scontrare con la realtà italiana, dove ogni suggestione esterofila era vietata. Fu costretto a cambiare i titoli di alcune canzoni: Saint Louis Blues fu tradotto letteralmente in Le tristezze di San Luigi (o di St. Louis, secondo le versioni), Mister Paganini divenne Maestro Paganini. L’EIAR, l’ente radiofonico di stato, non trasmetteva i suoi pezzi, definiti “barbara antimusica negra”
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Video popolari – Natalino Otto

Negli anni ’50 emerge poi la figura di

Fred Buscaglione (1921-1960)
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Conosciuto tutt’oggi anche da chi non è un cultore del jazz, che negli anni divenne sempre più un cantante swing giunto al grande successo anche per la spiccata ironia del suo personaggio.
Fred Buscaglione, nome d’arte di Ferdinando Buscaglione
(Torino, 23 novembre 1921 – Roma, 3 febbraio 1960),
è stato un cantautore, polistrumentista e attore italiano.
Ha scritto alla sua morte Leo Chiosso, amico e collaboratore:
« Tutto è fermo nel giorno / l’archetto si è sfrangiato nel cantare / troppo acuto di urgenze non espresse ancora / dal tuo fragile violino / nell’urlo di una Thunderbird ferita. / Canteremo da soli il tuo ricordo. »
Nato a Torino da una famiglia originaria di Graglia, un paesino in provincia di Biella, era un bambino vivace e solare ed il suo ricordo è vivo tra i vicini intervistati dai cronisti. Mostrò sin da piccolo una grande passione per la musica.
A undici anni fu ammesso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino che però abbandonò dopo tre anni di frequenza un po’ per la scarsa simpatia rispetto alla musica classica e un po’ perché le non floride condizioni economiche della sua famiglia (il padre era pittore edile, la madre portinaia e occasionalmente insegnante di pianoforte) lo costrinsero a cercare lavoro prima in piccoli impieghi da fattorino e poi da apprendista odontotecnico. Era ancora adolescente quando iniziò ad esibirsi nei locali notturni della città come cantante jazz: come polistrumentista era in grado di suonare diversi strumenti, dal contrabbasso, al violino, al pianoforte, alla tromba.
Un giorno, durante una sua esibizione al Gran Caffè Ligure, venne notato da uno studente di giurisprudenza, appassionato lettore di libri gialli di nome Leo Chiosso. Nacque così un sodalizio artistico che durò fino alla prematura scomparsa di Fred.
Discografia e altro su:
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Mix – Fred Buscaglione – playlist

Franco Cerri (1926)franco-cerri (1)Franco Cerri (Milano, 29 gennaio 1926

E’ un chitarrista italiano. Attualmente è considerato il chitarrista italiano più autorevole nel campo del jazzla sua simpatia innata ha fatto sì che molti spettatori, vedendo le sue partecipazioni in tv (specialmente negli anni sessanta), si avvicinassero al jazz e allo studio della chitarra. Molto apprezzato a livello internazionale, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc PontyÈ uno dei tre chitarristi jazz italiani con una voce inserita nell’Enciclopedia Treccani (gli altri due sono Carlo Pes e Lanfranco Malaguti). Riceve la sua prima chitarra (costata 78 lire) in regalo dal padre a diciassette anni, ed inizia ad imparare a suonare da autodidatta; inizia nel frattempo a lavorare dapprima come muratore e poi come ascensorista presso la Montecatini, guadagnando undici lire al giorno.

Il riferimento per l’apprendimento della chitarra è il noto chitarrista
Michele Ortuso, di cui studia la tecnica.
Durante la Seconda guerra mondiale si esibisce in spettacoli per i lavoratori nei dopolavoro, insieme con alcune orchestrine, riuscendo a farsi notare per la sua notevole tecnica; in questo periodo ha la sua prima esibizione radiofonica a “Radio Tevere, voce di Roma libera”. Un programma radiofonico molto innovativo che scosse la monotonia della RSI divenendo il programma più seguito nel nord Italia, anche da molti antifascisti. La Radio, appoggiata dallo stesso Mussolini, fingeva di trasmettere da una stazione clandestina di Roma, mentre in realtà trasmetteva da Milano, sfuggendo alla censura e ottenendo così la massima libertà nelle scelte redazionali come la messa in onda di musica Jazz o la diffusione di radiogiornali con notizie molto precise e realistiche…
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Franco Cerri, una vita piena di Jazz

E’ una grande fortuna fare musica e per me il jazz è un modo di esprimere più importante, un privilegio, è come raccontare un qualcosa attraverso uno strumento, anziché parlarne, si fa con le note, io non ho mai vissuto fasi musicali in casa mia, sono stato il primo io a parlare di musica in casa e a farla dopo, per cui non c’era nessun punto di riferimento, non avevamo nè un giradischi nè la radio che è arrivata anni dopo, è stata l’unica maniera per avvinarsi alla musica. La prima chitarra me la comperò papà nel 1944, dovetti insistere parecchio per averla, è costata 78 £ire, è stata una chitarra molto importante, quella che mi ha dato l’avvio. Chiedevo a un’amico che suonava il pianoforte, Giampiero Boneschi, che poi diventò un grande musicista, lui mi dava dei grandi suggerimenti, ne sapeva più di me, all’epoca c’erano pochi dischi, maestri ispiratori tanti, quelli che ascoltavamo erano Louis Armstrog, Benny Goodman, c’era un chitarrista, un certo Michele Ortuso che all’epoca era uno sconosciuto e che poi ho avuto l’occasione di conoscere, che faceva degli assoli di chitarra e mi avevano molto impressionato. Nel periodo del fascismo, era vietato suonare jazz, soprattutto la musica che amavamo noi, era musica dei neri che per il fascismo non andava bene. Uno dei primi concerti, intrattenimento diciamo, è stato all’ospedale di Piazza delle Bande Nere dove andavamo per consolare i feriti all’inizio del 45, ma noi non potevamo suonare con gli occhi chiusi e sotto quest’aspetto, non fu un bel debutto diciamo. Quando finì la guerra tutti avevano voglia di ballare, io suonavo con un gruppo che faceva musica da ballo.(Franco Cerri)
Franco Cerri – Ieri & Oggi – Featuring “The Guitar Ensemble”- 2004

IL JAZZ IN ITALIA OGGI  ItaliaJazzitOggi il jazz rimane un genere amato e diffuso in Italia.

Gli vengono dedicati diversi festival, tra cui il più universalmente famoso è
l’Umbria Jazz Festival. Esiste, tra le tante, anche un’importante rivista dedicata al genere: “Musica Jazz”, edita dal 1945 ad oggi ininterrottamente, attestandosi così come rivista musicale più longeva al mondo. Dal 1981, insieme alla rivista, viene allegato anche un supporto discografico, prima LP e oggi CD. Tali supporti vengono considerati da collezione, sia perché contengono brani inediti o edizioni introvabili, sia perché le copertine sono state create da disegnatori famosi come Guido Crepax e Maurizio Bovarini.
I nomi del panorama jazz italiano attuale che ha trovato piena considerazione in tutto il mondo sono – solo per citarne alcuni:

Franco Cerri, Enrico Rava, Antonello Salis, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Antonio Faraò, Dado Moroni, Aldo Romano, Stefano di Battista, Enrico Intra, Tullio De Piscopo, Giorgio Rosciglione, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Nicola Mingo,Pippo Matino, Giovanni Falzone, Giovanni Mirabassi, Enrico Pieranunzi, Riccardo Fassi, Gianluigi Trovesi e tanti altri oltre alle cantanti Tiziana Ghiglioni, Maria Pia de Vito e Ada Montellanico. In particolare Franco Cerri viene considerato il chitarrista italiano più autorevole nel campo del jazz. Enrico Rava è uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, grazie anche alle sue molteplici attività in U.S.A., con oltre novanta registrazioni, di cui circa trenta da solista. Paolo Fresu è un compositore, trombettista e flicornista italiano, è un jazzista di fama mondiale e fondatore di Time in Jazz, festival che si tiene ogni anno a Berchidda in Sardegna.

Paolo_Fresu_IbkÈ stato presentato questa mattina (21 Dicembre 2015) alla Casa del Jazz di Roma il nuovo portale ItaliaJazz.it che, attivo da oggi, è interamente dedicato al jazz italiano. Il nuovo portale è stato ideato dall’associazione nazionale I-Jazz e “inaugurato” dal trombettista Paolo Fresu e del Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini.

ItaliaJazz.it, che ha l’obiettivo di “rafforzare la voce del jazz italiano a livello nazionale e internazionale”, è una sorta di rete aperta a tutti gli operatori del settore – artisti, organizzatori, istituzioni e operatori turistici – ma anche e soprattutto al pubblico degli appassionati.

Per ora hanno già risposto all’appello oltre 1.900 artisti, 570 tra band, orchestre e collettivi, più di 280 tra festival e rassegne, circa 80 jazz club, 700 strutture e 900 inseriti in calendario e oltre 470 luoghi di spettacolo.

ItaliaJazz.it è infatti suddiviso in sei categorieNotizie, Attività, Calendario, Artisti, Strutture, Media – che costituiscono un grande database d’informazioni e dati geolocalizzati. Inoltre, il sito è pronto diventare un enorme archivio musicale – in grado di gestire milioni di record e transazioni – a partire dalle prossime settimane quando comincerà l’importazione delle migliaia di file MP3 dal sito Italian Jazz Music, del consorzio dei produttori indipendenti di musica jazz in Italia.«Crediamo che un sito così, organizzato in questo modo rappresentativo di una realtà complessa come quella italiana probabilmente non esiste. Possiamo dire di avere fatto una cosa innovativa, fondamentale, importante per il mondo del jazz italiano» ha commentato il trombettista Paolo Fresu.

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http://www.sorrisi.com/musica/news/italiajazz-un-nuovo-portale-per-il-jazz-italiano/

Alcuni degli artisti che hanno fatto la storia del jazz fotomont lilly

I musicisti che hanno fatto la storia del jazz sono stati quegli interpreti d’eccezione che hanno saputo comunicare al grande pubblico le originali ed innovative sonorità di questo genere musicale apportando, al contempo, un proprio personale contributo.

Tra i più importanti ricordiamomaxresdefaultIntramontabili artisti che, come tanti altri, rimarranno per sempre punti di riferimento per gli amanti della musica jazz.

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Louis Armstrong (1901-1971)

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Louis Daniel Armstrong noto anche con il soprannome di Satchmo o Pops

(New Orleans, 4 agosto 1901 – New York, 6 luglio 1971)
è stato un trombettista e cantante statunitense.

Armstrong è stato uno tra i più famosi musicisti jazz del XX secolo, raggiungendo la fama inizialmente come trombettista, ma fu anche uno dei più importanti cantanti jazz, soprattutto verso la fine della carriera. Viene considerato una delle più grandi e influenti personalità in campo musicale del ‘900, e le sue innovazioni interpretative hanno permesso alla musica jazz di evolversi ed espandersi, aiutandola a diventare un genere celebre in tutto il mondo

Armstrong affermava di essere nato il 4 luglio 1900, data annotata in molte biografie. Sebbene sia morto nel 1971, fu solo verso la metà degli anni ottanta che la sua vera data di nascita (il 4 agosto del 1901) fu scoperta grazie all’esame dei documenti battesimali. Nacque in una famiglia povera a New Orleans ed era nipote di schiavi. Trascorse la sua infanzia in un sobborgo residenziale di New Orleans, noto come “Back of Town”. Suo padre, William Armstrong (1881-1922), abbandonò la famiglia quando Louis era ancora neonato e se ne andò con un’altra donna. Sua madre, Mayann Armstrong (1886-1942), lasciò così Louis e la sorella Beatrice Armstrong Collins (1903-1987) alla nonna, Josephine Armstrong, e a volte allo zio Isaac. A cinque anni tornò a vivere con la madre e i suoi parenti, e rivide il padre solo in poche circostanze. Frequentò la Fisk School per ragazzi. Portava a casa pochi soldi raccogliendo carta e trovando resti di cibo che vendeva a vari ristoranti ma ciò non era abbastanza per allontanare la madre dalla prostituzione.
Armstrong crebbe nel fondo della scala sociale, in una città caratterizzata da una forte discriminazione razziale, ma anche appassionata a quel tipo di musica che ai tempi veniva chiamato “ragtime” e non ancora “jazz”. Pur avendo avuto una difficile gioventù, (finì in riformatorio giovanissimo), Armstrong non considerava quegli anni come negativi e ne trasse ispirazione. In un’intervista Armstrong dichiarò: “Ogni volta che chiudo gli occhi per soffiare nella mia tromba, guardo nel cuore della buona vecchia New Orleans… Mi ha dato qualcosa per cui vivere”
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https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Armstrong

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Duke Ellington (1899-1974)Duke EllingtonEdward Kennedy Ellington noto come Duke Ellington

(Washington, 29 aprile 1899 – New York, 24 maggio 1974) è stato un direttore d’orchestra, pianista e compositore (oltre mille brani) statunitenseDuke Ellington è considerato e uno dei grandi compositori Americani del 1900 uno dei più importanti compositori di tutta la storia del jazz, grazie a grandi successi come ”Take The A Train”, “It Don’t Mean A  Thing” e “In A Sentimental Mood”. Durante una carriera durata 60 anni, le composizioni di Ellington hanno toccato generi distinti dal jazz, quali il blues, il gospel, le colonne sonore e la musica classica. A partire dalla fine degli anni dieci inizia a suonare professionalmente, come pianista, nella natia Washington; solo pochi anni dopo, manifestando già qualità manageriali, raduna attorno a sé amici musicisti come Sonny Greer e Otto Hardwick, per suonare a feste e in locali da ballo. Nel 1922, grazie a Sonny Greer, si trasferisce a New York per suonare con il complesso di Wilbur Sweatman; al luglio 1923 data il primo importante ingaggio a New York con la Snowden’s Novelty Orchestra in uno dei più eleganti locali di Harlem.

Il complesso di Elmer Snowden comprendeva già un primo nucleo della futura orchestra di Ellington: Otto Hardwick e Roland Smith (ance), Arthur Whetsol e Bubber Miley, (trombe), John Anderson (trombone), Elmer Snowden (banjo), Sonny Greer (batteria). Nel 1924 Ellington diviene, dopo l’allontanamento di Snowden, il band-leader della formazione, che prenderà successivamente il nome di Washingtonians e rimarrà al Kentucky Club fino al 1927. Nel 1926 Irving Mills, l’uomo giusto al momento giusto, diventa l’impresario dell’orchestra: organizza brevi tournée, ingaggi e sedute di registrazione. Nel 1927 Ellington ottiene un contratto nel locale più in vista di Harlem, il Cotton Club: questa si rivelerà una svolta decisiva nella sua carriera. Sono anni fondamentali per la scelta dell’organico e conseguentemente della sonorità dell’orchestra e della preparazione di un repertorio. Nel 1928 entrano a far parte dell’orchestra Johnny Hodges (sassofono contralto e soprano) e Barney Bigard (clarinetto); nel 1927 erano entrati Louis Metcalf (tromba), Harry Carney (sassofono baritono) e Wellman Braud (contrabbasso). Nel 1926 Ellington aveva ingaggiato il trombonista Tricky Sam Nanton, che assieme a Miley avrebbe contribuito alla definizione del suono “growl” e “jungle” che avrebbe contraddistinto l’orchestra nei primi anni.

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http://www.dukeellington.com/

Duke Ellington suona con un’orchestra nel film L’aventure du jazz.

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ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Glenn Miller (1904-1944)miller-glenn-5123e13c2f6e9Alton Glenn Miller – Esponente del genere swing.

(Clarinda, 1º marzo 1904 – Canale della Manica, 15 dicembre 1944) è stato un trombonista, direttore d’orchestra e compositore statunitense. Fu un musicista jazz e direttore d’orchestra tra i più noti dell’epoca swing, e autore di brani celeberrimi come Moonlight Serenade del 1939. Tra i brani celebri : “Swingin’ the Blues”, “Basie Boogie” e “Slow Blues”.Tre premi Grammy Hall of Fame (1983, 1991 e 1996), sono stati assegnati a sue incisioni. I suoi arrangiamenti portarono alla celebrità anche brani di altri compositori, come In the Mood. Trascorse l’adolescenza a Fort Morgan, nel Colorado, dove prese lezioni di musica e cominciò a suonare il trombone nell’orchestra di Boyd Senter. Tra il 1921 e il 1922 studiò alla Colorado State University, successivamente si unì all’orchestra di Ben Pollack lavorando anche come arrangiatore. Negli anni trenta arrivò a New York lavorando come free lance sia in spettacoli dal vivo che negli studi di registrazione. Dopo aver collaborato, tra gli altri, con Red Nichols, con i fratelli Jimmy e Tommy Dorsey e con Ray Noble, nel 1937 formò la sua prima band, cercando di mettere a fuoco le sue intuizioni musicali e di sfruttare l’intensità del timbro del suo strumento, che si elevava sui quattro sassofoni creando un suono altamente riconoscibile.

Il mistero della morte: Miller scomparve improvvisamente il 15 dicembre 1944, mentre sorvolava la Manica a bordo di un aereo militare per raggiungere Parigi, dove la sua orchestra avrebbe dovuto suonare per i soldati che avevano da poco liberato la capitale francese. Il suo corpo non fu mai recuperato. Come disperso in guerra, nell’aprile del 1992 gli fu dedicata una lapide nel  Cimitero nazionale di Arlington.

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ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Lionel Leo Hampton (1908-2002)hamp1Vibrafonista, direttore d’orchestra e percussionista jazz statunitense. Lionel Hampton è stato uno dei grandi della swing era, della tradizione, delle vulcaniche performance, supportate da un’orchestra percussiva, trascinante, fluviale nell’impeto. Hampton esordisce suonando la batteria in gruppi non proprio famosi della West Coast. Durante una seduta di registrazione con Louis Armstrong gli viene chiesto di suonare il vibrafono; con questo episodio inizia negli anni trenta l’ancora anonima carriera di Hampton. Nel 1936 Benny Goodman lo va a sentire nel locale di Liso Alex dove si esibisce a Los Angeles. Immediatamente lo scrittura per delle incisioni e sei mesi dopo lo accoglie nella sua orchestra. Hampton diviene subito una star e nel 1938 prende parte al famoso concerto di Goodman alla Carnegie Hall…
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ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Benny Goodman (1909-1986)benny-goodman-2 - Copia(Chicago, 30 maggio 1909 – New York, 13 giugno 1986)

E’ stato un celebre clarinettista, compositore edirettore d’orchestra statunitense. Specialmente negli anni trenta ebbe grandi successi con la sua Big Band ed è ritenuto il più importante protagonista dello swing.

Goodman nacque a Chicago da poveri immigrati ebrei provenienti dalla Russia. Goodman fu indirizzato proprio per volontà del padre agli studi musicali. Nella sua città, nuova capitale del jazz degli anni Venti, il giovane Benny Goodman si distinse subito nelle sue esibizioni per l’eleganza formale e la notevole raffinatezza stilistica, oltre che per l’evidentissimo rispetto delle regole armoniche di ovvia scuola europea, apprese negli anni degli studi con F. Schoepp, un immigrato tedesco insegnante al Chicago Musical College. A dodici anni suonava già nell’orchestra del teatro ed in diverse orchestre da ballo della città.Le sue prime incisioni (1926), nell’orchestra di Ben Pollack, rivelano uno stile aspro, ma già personale. Dopo la crisi economica del 1929 tornò alla musica da ballo, fondando un’orchestra jazz. Il suo modo di suonare il jazz deriva dai grandi solisti delle band degli anni 1921 tra cui il Creole Jazz Band di King Oliver ed i più noti rappresentanti del Chicago Jazz come Johnny Dodds, Barney Bigard o Don Redman. Benny Goodman è ricordato nella storia della musica jazzcome The king of swing”. Tra i suoi pezzi di successo , ricordiamo “Sing, Sing, Sing” 

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ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Nat King Cole (1919-1965)natalie-nat-king-coleNome d’arte di Nathaniel Adams Coles 

(Montgomery, 17 marzo 1919 – Santa Monica, 15 febbraio 1965), è stato un cantante e pianista statunitense. Nathaniel Adams Coles nacque a Montgomery, in Alabama, nel 1919. Anche il 1917 e il 1915 sono stati a volte indicati come suoi anni di nascita ma – secondo la biografia di Daniel Mark Epstein – era registrato come neonato nel censimento del 1920. La famiglia si trasferì a Chicago quando Nathaniel era ancora un bambino; qui nacque suo fratello Freddy Cole, destinato anch’egli a sfondare come cantante. In quegli anni il padre dei Cole divenne ministro della chiesa Battista mentre la madre era l’organista della chiesa. Fu lei ad insegnare a Nathaniel a suonare il pianoforte fino all’età di 12 anni, quando il ragazzo iniziò a prendere regolari lezioni. Egli fu avviato allo studio non solo del jazz e della musica gospel, ma anche della musica classica (suonando, come dichiarò, “da Bach a Rachmaninoff”). La famiglia viveva a Bronzeville, un sobborgo di Chicago, famoso negli anni venti per la sua vita notturna e per i locali jazz. Nat usciva di casa di nascosto per passare gran parte del suo tempo fuori dai club, ascoltando artisti come Louis Armstrong, Earl Hines, e Jimmie Noone. Prese parte al rinomato programma musicale di Walter Dyett presso la DuSable High School. Ispirato dalla musica di Earl “Fatha” Hines, iniziò la sua carriera artistica a metà degli anni trenta, mentre era ancora un ragazzino, con il nomedi Nat Cole. Insieme al suo fratello maggiore Eddie Coles, bassista, incise il suo primo disco nel 1936. I due ebbero un qualche successo locale nell’area di Chicago ed incisero per etichette specializzate in musica nera. Cole fu anche pianista in Shuffle Along, la rivista della stella diBroadway Eubie Blaker, e prese parte ad un tour nazionale dedicato al revival del ragtime. Giunto in California, Cole decise di fermarsi lì.

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190710035-a740c29d-c804-41e5-a6e2-a5d8dc476c17E’ morta all’età di 65 anni Natalie Cole, grande cantante e figlia della leggenda Nat ‘King’ Cole.
L’artista aveva 65 anni. Una carriera condizionata dall’ingombrante presenza della leggenda del padre scomparso e una vita segnata da anni di tossicodipendenza ed alcolismo. Per questo nel 2009 aveva criticato l’Academy per aver premiato Amy Winehouse. Reinterpretando le canzoni del genitore ha venduto milioni di copie e vinto sei Grammy Awards. Il suo disco “Unforgettable.. with love”,  in cui reinterpretava brani resi celebri dal padre, aveva venduto oltre 14 milioni di copie e le aveva procurato 6 Grammy Awards. La notizia è stata resa nota dalla giornalista, Maureen O’Connor che non ha precisato né il luogo né la data del decesso.

L’artista, che aveva alle spalle un passato anche di dipendenza dalla droga, nel 2009 era stata sottoposta a trapianto di reni. La sua vita e la sua carriera sono state inevitabilmente segnate dalla presenza ingombrante di un padre che aveva occupato da protagonista la scena musicale americana con il suo stile a cavallo tra pop e jazz. Natalie, con la sua voce delicata, si era impegnata a tenere alto il nome di famiglia e alimentare la leggenda di Nat King Cole.

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http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

John Coltrane (1926-1967)John_Coltrane_1963

(Hamlet, 23 settembre 1926 – New York, 17 luglio 1967) è stato un sassofonista e compositore statunitense.

Tra i più grandi sassofonisti della storia del jazz, è stato tra i capisaldi del genere              (in particolare di quello modale) degli anni sessanta, chiudendo il periodo del bop e aprendo quello del free jazz. Il pensiero musicale di Coltrane ha influenzato numerosi musicisti a venire. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze postume tra cui la canonizzazione, da parte della African Orthodox Church con il nome di Saint John William Coltrane. La chiesa di San Francisco a lui dedicata, la Saint John William Coltrane African Orthodox Church, utilizza musiche e preghiere di Coltrane nella propria liturgia. Unico figlio di John Robert Coltrane, sarto e con l’hobby della musica (suonava l’ukulele e il violino) e di Alice Blair, crebbe con la cugina Mary a High Point. A dodici anni perse il padre e fu poi colpito da altri lutti familiari. A tredici anni entrò nella banda dei boy scout come clarinettista e al liceo iniziò a suonare anche il sax contralto. Nel 1943 si diplomò e si trasferì in cerca di lavoro a Philadelphia, frequentando la “Omstein School Of Music”. Nel 1945 svolse il servizio militare alle Hawaii, come clarinettista della banda militare della Marina. Tornato a Philadelphia entrò nel gruppo di Joe Webb e quindi in quello di Eddie Vinson, passando al sax tenore e dedicandosi al rhythm and blues. Nel 1948 entrò a far parte dell’orchestra dell’Apollo Theater di Harlem a New York. A Philadelphia suonò ancora con i fratelli Heath, con Cal Massey, con Howard McGhee e con l’orchestra di Dizzy Gillespie, in cui suonava il sax contralto. Nel 1951 l’orchestra si trasformò in un settetto e Coltrane passò nuovamente al sax tenore: con questa formazione registrò il primo pezzo a Detroit il 1º marzo. Nel 1952 entrò nel gruppo di Earl Bostic e nel 1953 iniziò ad avere problemi con il consumo di eroina, a causa della quale venne licenziato dal gruppo di Jonny Hodges e di Miles Davis nel 1957. Il 3 ottobre 1955 si sposò con Juanita Grubbs (Naima) e iniziò a collaborare con Miles Davis.  Tra i brani che ha lasciato agli appassionati di jazz : “Naima” e “My Favorite Things”.

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

 Ray Charles Robinson ( 1930-2004)ray-charles

(Albany, 23 settembre 1930 – Beverly Hills, 10 giugno 2004) è stato un cantante e pianista statunitense, considerato uno dei pionieri della musica soul, nonché uno dei musicisti più importanti di tutti i tempi. Perse completamente la vista all’età di otto anni a causa di un glaucoma. Seppe coniugare sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country, dal Vocal jazz al piano blues fino al soul blues. Il brano Georgia on My Mind è stato il suo più grande successo. Nel 1990 partecipò, classificandosi al secondo posto, al Festival di Sanremo dove interpretò in coppia con Toto Cutugno la canzone Gli amori. Il suo ultimo contributo alla musica è stato la produzione di un disco di duetti con B.B. King, Elton John, Norah Jones e Johnny Mathis. The Genius – come era stato soprannominato per il suo straordinario talento artistico, nel 1980 apparve nel film The Blues Brothers. Frank Sinatra lo chiamò “l’unico vero genio del business“. Nel 2004, Rolling Stone Magazine lo nominò 10º tra i 100 più grandi artisti di tutti i tempi e 2º nella classifica del 2008 dei 100 più grandi cantanti di sempre. Il sopra citato brano Georgia on My Mind – assieme ad altri motivi come I Can’t Stop Loving You, Unchain My Heart, Hit the Road Jack – gli sono valsi tredici Grammy.
 ALTRO SU:
Ray Charles – Hit The Road Jack (Original)
Ray Charles – Georgia On My Mind (Live At Montreux 1997)
I CAN’T STOP LOVING YOU by Ray Charles
Ray Charles – Unchain my Heart [1964]
(momentaneamente i video sono visibili solo su You Tube)
INSERITI TUTTI NELLA MIA PLAYLIST JAZZ & BLUES Best Songs
ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

James Joseph Brown (1933-2006)140731_BB_GETONUP_JamesBrownSBS.jpg.CROP.promo-mediumlarge

(Barnwell, 3 maggio 1933 – Atlanta, 25 dicembre 2006) “Padrino del Soul” cantante, musicista, compositore, ballerino e attore statunitense Considerato una delle più importanti ed influenti figure della musica del XX secolo, è stato un pioniere nell’evoluzione della musica gospel e rhythm and blues, nonché del soul, del funk, del rap, e della disco music.

Dotato di un’esplosiva presenza scenica, operò una sorta di rivoluzione copernicana dei classici assetti melodici, spostando per la prima volta l’accento ritmico sulla prima e sulla terza misura della battuta, anziché – come era tipico – sulla seconda e sulla quarta. Il suo trascinante modo di stare sul palco ed il suo stile furono ripresi da artisti come Mick Jagger, Prince ed altri Era noto anche con alcuni soprannomi (molti autoattribuiti), fra i quali “Soul Brother Number One“, “Mr. Dynamite“, “The Hardest-Working Man in Show Business”, “Minister of The New New Super Heavy Funk”, “Mr. Please Please Please”, “Universal James”, “Funky President”, “The King of R&B“, e il più noto di tutti, “The Godfather of Soul“, il padrino del Soul. Negli anni settanta è stato bandleader del gruppo The J.B.’s, citato spesso con nomi alternativi quali The James Brown Soul Train, Maceo and the Macks e The Last Word. Come gruppo a sé stante, i J.B.’s hanno suonato anche come backing band di Bobby Byrd, Lyn Collins ed altri cantanti. Nel 1980 ha interpretato il ruolo di reverendo Cleophus James nel film The Blues Brothers. Nel 2014 esce il film “Get on Up” diretto da Tate Taylor e prodotto, tra gli altri, da Mick Jagger. La pellicola ripercorre la sorprendente vita del Padrino del Soul, a partire dalla povera infanzia fino alla consacrazione mondiale. Un’esistenza da leggenda, tra genio e sregolatezza, che ci lascia uno dei patrimoni artistici tra i più ricchi di sempre. È stato l’idolo e il massimo ispiratore di Michael Jackson. Secondo il sito WhoSampled James Brown è l’artista più campionato di tutti i tempi. Rolling Stone lo inserisce al settimo posto nella sua lista dei 100 più grandi artisti della storia e al decimo in quella dei migliori cantanti

Altro su:

https://it.wikipedia.org/wiki/James_Brown
http://www.lastfm.it/music/James+Brown

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Otis Clay (11-02-1942 / 08-01-2016)Obit Otis Clay

E’ morto Otis Clay, icona soul e blues
E’ stato stroncato ieri a Chicago da un infarto Otis Clay, 73 anni, icona della musica soul e blues, genere quest’ultimo per il quale era entrato nel 2013 nella Hall of Fame di Memphis. Lo rendono noto i media americani. Nato nel 1942 a Waxhaw, in Mississippi, dove aveva iniziato a cantare musica gospel, Clay era sbarcato sulla scena musicale di Chicago alla metà degli anni ’50. Nel 1967 compose sua prima hit nazionale di rhythm and blues ‘That’s How It is (When You’re in Love), seguita poco dopo da un altro singolo di successo, ‘She’s About a Mover’. Negli anni ’70, Clay lanciò la sua Echo Records. Con l’album ‘Walk a Mile in My Shoes’ ottenne nel 2008 una nomination ai Grammy per Miglior performance tradizionale R&B. Clay era noto a livello internazionale non solo come cantante ma anche per la sua attività filantropica.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/01/10/e-morto-otis-clay-icona-soul-e-blues_636c291e-aa3f-47d9-a235-ce000c608fa5.html

http://www.billboard.com/articles/news/obituary/6836435/otis-clay-billy-price-this-time-for-real-chicago-blues-and-soul-singer-dies-at-73?utm_source=GooglePlus

Otis Clay – Playlist
#OtisClay  1/135 video

ALCUNI DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL JAZZ:

Aretha Franklin (25-03-1942)artista-jazz-aretha-franklin-23Aretha Louise Franklin (Memphis, 25 marzo 1942)
è una cantautrice e pianista statunitense, una delle icone della musica gospel, soul e R&B. È soprannominata “La Regina del Soul” o “Lady Soul” per la sua abilità di aggiungere una vena soul a qualsiasi cosa canti e per le sue enormi abilità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce “una meraviglia della natura”. È molto nota per la sua vasta produzione di musica soul e R&B ma anche gospel, blues, jazz, rock, pop, hip hop e lirica che le hanno fatto aggiudicare ben ventuno premi Grammy (otto dei quali vinti consecutivamente nella stessa categoria dal 1968 al 1975; in quel periodo il premio veniva chiamato The Aretha Award, ossia “Il premio Aretha”. Il 3 gennaio 1987 è stata la prima donna a entrare a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.
In una classifica stilata nel 2004 dalla rivista Rolling Stone Aretha è stata classificata al nono posto, che è anche il piazzamento più alto per una donna, tra i 100 artisti più grandi nella storia. Sempre da questa rivista è stata giudicata la più grande voce femminile di tutti i tempi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Aretha_Franklin
Aretha Franklin – 23 Greatest Hits Full Album | Best songs of Aretha Franklin

E ancora, desidero ricordare uno dei grandi, meravigliosi artisti che hanno fatto e continuano a fare la storia del Jazz, uno degli esponenti principali del panorama R&B

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B. B. King, nome d’arte di Riley B. King:

Leggenda del blues.

L’ultimo Re della musica delle radici

(Itta Bena, 16 settembre 1925 – Las Vegas, 14 maggio 2015), è stato un chitarrista e cantante statunitense. Con una lunghissima carriera alle spalle, è stato uno dei più importanti esponenti del blues della seconda parte del XX secolo e del XXI. Con la sua mitica “Lucille”, una chitarra Gibson ES-355 custom, è diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta. Ha vinto 14 volte il Grammy. Nella rivista Rolling Stone è posto come sesto chitarrista più bravo di tutti i tempi (Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone). Il suo sound è caratterizzato da suoni caldi e piacevoli che danno vita ad un blues elegante che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera. Il suo stile chitarristico è caratterizzato solo da parti soliste che si alternano al canto, senza mai sfociare in parti di accompagnamento.

King passò molta della sua infanzia vivendo con la madre e la nonna, lavorando come contadino. King ha detto che veniva pagato 35 centesimi per ogni 100 libbre (45 kg) di cotone che raccoglieva, prima di scoprire il suo talento. Da giovane, si appassionò ai cantanti neri come T-Bone Walker e Lonnie Johnson e artisti jazz come Charlie Christian e Django Reinhardt. Presto incominciò a esercitarsi cantando musica gospel in chiesa. Nel 1943 King si trasferì a Indianola e tre anni dopo a Memphis, dove affinò la sua tecnica di chitarrista con l’aiuto del cugino, il chitarrista country blues Bukka White. Alla fine, King incominciò a trasmettere la sua musica dal vivo sulla radio di Memphis WDIA come disc-jokey, una stazione che aveva da poco cambiato la propria programmazione per trasmettere soltanto musica nera, cosa estremamente rara all’epoca. Alla radio King incominciò ad usare il nome The Pepticon Boy, che più tardi divenne The Blues Boy from Beale Street (il ragazzo del blues di Beale Street) o più semplicemente The Beale Street Blues Boy: il nome fu poi abbreviato a Blues Boy e, infine, a B.B.

ALTRO SU: https://it.wikipedia.org/wiki/B.B._King

http://www.bbking.com/

https://www.discogs.com/it/artist/37729-BB-King

B.B King – The jazz channel 2001

Oltre a quelli descritti, sono tantissimi i nomi da ricordare, alcuni dei quali riuniti nella mia playlist JAZZ & BLUES Live-Concerti & Compilation nella quale sono descritte le altre raccolte dedicate al Jazz.

Playing For Change playlist

ALCUNI TRA I MIEI PREFERITI: 

Robert Glasper
1433863792robertglaspe_capitolstudiosrRobert Glasper (Houston, 6 aprile 1978)
è un pianista e produttore discografico statunitense.
Con l’album Black Radio (2012) ha vinto il Grammy Award al miglior album R&B.
Nato in Texas, si è formato a New York. Qui ha incontrato Bilal, con cui ha collaborato. Oltre che con Bilal, ha collaborato con Mos Def e ha portato il suo contributo negli album di Q-Tip, Kanye West, J Dilla, Erykah Badu, Jay-Z, Common,
Talib Kweli e altri artisti.
Nel 2004 ha pubblicato il suo primo album discografico Mood. Attraverso la Blue Note Records ha pubblicato l’anno seguente Canvas. Segue In My Element (2006). Nel 2009, con Double-Booked, ha sperimentato anche il funk e ha collaborato con Questlove.
https://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Glasper
Robert Glasper “The King of Black Music”
La scorsa domenica, 26 luglio 2015, il trio di Robert Glasper è stato ospite dell’ottima rassegna Locus Festival, a Locorotondo in provincia di Bari, una delle rassegna musicali estive più interessanti ed originali in Puglia.
Ero particolarmente curioso di ritrovare Glasper in un setting acustico, dopo i due album della serie Black Radio che lo hanno innalzato allo status di star globale.
Altro su:
http://www.traccedijazz.it/index.php/concerti/1359-robert-glasper-the-king-of-black-music
http://www.robertglasper.com

JAZZ & BLUES-Raccolte & Preferiti

Gregory Porter – The brilliant voice of jazz gregory_porter_metropole_intro-61Gregory Porter (Sacramento, 4 novembre 1971) è un cantante statunitense. Nato e cresciuto in California, si è trasferito a New York nel 2004. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo album Water. Ha fatto parte del cast di Broadway di It Ain’t Nothin’ But the Blues. Il suo secondo disco Be Good è uscito nel 2012. L’anno seguente ha firmato per la Blue Note Records e ha pubblicato, nel settembre 2013, l’album Liquid Spirit. Grazie a questo disco ha vinto, nell’ambito dei Grammy Awards 2014, il Grammy al “miglior album jazz vocale”. Liquid Spirit ha anche raggiunto la “top 10” della classifica britannica.Nel 2015 collabora con i Disclosure per il singolo Holding On inserito nell’album Caracal

Discografia e altro su:
https://it.wikipedia.org/wiki/Gregory_Porter

http://www.gregoryporter.com/

Top Albums and Songs by Gregory Porter
https://itunes.apple.com/gb/album/liquid-spirit-special-edition/id1050239847

Il ritorno dell’album che ha lanciato GREGORY PORTER (822.000 copie vendute nel mondo!), ora in una straordinaria versione con quattro bonus track: il duetto con Jamie Cullum, il FULL VOCAL CLAPTONE remix del brano-bandiera Liquid Spirit, e tre INEDITE rivisitazioni di grandi classici: il disneyano When You Wish Upon a Star, l’omaggio a Fred Astaire in Puttin’ on the Ritz e quello a Frank Sinatra in Fly Me to the Moon.
http://www.universalmusic.it/jazz/news/newsdet.php?idn=11237

https://itunes.apple.com/gb/album/liquid-spirit-special-edition/id1050239847

JAZZ & BLUES-Raccolte & Preferiti

LE SIGNORE DEL JAZZ: Sono giovani. Sono sensuali, Soprattutto, sono bravissime. Sono le nuove ladies del jazz. Artiste dalla grande personalità, dotate di talento, determinazione e voci che non lasciano indifferenti. Capaci di regalare un twist contemporaneo, venato di sofisticata elettricità, alle sonorità jazz, e disegnare nuovi, emozionanti paesaggi sonori. Eccole.                                                            

http://www.radiomontecarlo.net/gallery/190102/Le-signore-del-Jazz.html

NELLA MIA PLAYLIST R&B CONTEMPORARY Best Songs-Live & Compilation

Buddy Guy 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Buddy_Guy

“Ritmo della Città, Il Festival jazz di Milano” (Yoga & Jazz)

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Sul mio articolo YOGA – RELAX & NOTE onlymusicthebest.wordpress.com/2015/06/13/yoga-relax-per-corpo-e-mente/
RIFERIMENTI ALLE NOTE JAZZ:
Non è un nuovo stile di pratica, ma un evento sperimentale che Yoga Journal e “Ritmo della Città, Il Festival jazz di Milano”, organizzatore di eventi musicali, hanno preparato all’interno dell’ampia rassegna jazz che si terrà a Milano dal 19 maggio fino al 15 luglio 2015, sotto il cappello “Energie per la vita”. E se l’alimentazione farà da padrona durante tutta la rassegna dell’Expo, il jazz e lo yoga assieme saranno la sorgente speculare di ritmo in sintonia con il respiro: energia.Perchè a ben vedere, yoga e jazz hanno molto in comune: vivono entrambi nella ricerca della bellezza e verità del momento. Ogni azione e ogni suono, sono realizzati in un profondo stato di concentrazione, ascoltando continuamente il viaggio tra
i se e i musicisti. Ogni asana si fonda sui precisi gesti, allineamenti e respirazioni che si ripetono quotidianamente; così come le strutture dei brani, le improvvisazioni e il modo di realizzare le sequenze yoga sono ogni volta differenti e irripetibili. La manifestazione Yoga Jazz si svolgerà presso l’Orto Botanico di Città Studi a Milano.
Un’area strutturata su un chilometro di percorso con prato in mezzo a azalee, camelie, alberi da frutto, querce e un piccolo ruscello inseriti nel verde. Un luogo di grande ispirazione per le serate milanesi estive. Gli appuntamenti di Yoga Jazz prevedono, con il pagamento di dieci euro una lezione di yoga (adatta a tutti i livelli di pratica) dalle 19,00 fino alle 20,30. All’interno del giardino, su un sottofondo di musica jazz in sintonia con la pratica. A seguire l’opportunità di ascoltare il concerto delle serate (alle 21,00) PROGRAMMA E ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO ALL’EVENTO:
http://www.yogajournal.it/joomla/lifestyle/notizie-om/item/1515-yoga-jazz.html
http://www.yogajournal.it/joomla/

IL BLUES E’ TORNATO (Ottobre 2015)sfondo-collezioneBlues in vinile è il nome di una collezione di 60 dischi da 180 grammi che la casa editrice De Agostini pubblica in edicola e vende in abbonamento.
Il piano dell’opera – che per ora vede programmate soltanto le prime 25 uscite comprende titoli come John Mayall – A Hard Road, B.B. King – Live at the Regal,
Big Brother and the Holding Company (Janis Joplin) – Cheap Thrills,
The Allman Brothers Band – The Allman Brothers Band, e poi Steve Ray Vaughan,
Muddy Waters, Willie Dixon, T-Bone Walker, Gary Moore, Robben Ford
e Aretha Franklin. La prima uscita, con A Hard Road, c’è stata ieri,
14 ottobre e da quel momento i forum di audiofili e appassionati sono impazziti.

https://itunes.apple.com/us/album/a-hard-road/id341954

Blues in vinile: così la De Agostini mette in subbuglio gli audiofili
C’entra il ritorno del vinile come supporto per l’ascolto di musica, che ormai
ha dimensioni commerciali interessanti anche in Italia, l’apprezzamento sempre
maggiore nei confronti dell’ascolto su giradischi e, last but not least,
il fatto che l’iniziativa commerciale si inserisca nell’ambito di un grande mercato
di dischi sviluppato soprattutto da privati, dove le vendite e gli acquisti sono in continuo aumento sia sulle piattaforme di scambio veicolate su internet che sui siti, fino ai mercatini sotto casa. L’entrata in scena di un gruppo editoriale – che aveva tra l’altro già lanciato nel 2011 una apprezzatissima selezione di titoli jazz, sempre in vinile – finisce inevitabilmente per ridurre la liquidità del mercato dell’usato. Anche perché i nuovi dischi della De Agostini sono edizioni rimasterizzate,
nelle quali il logo della casa con molta intelligenza è stato fin troppo nascosto
e la reperibilità, a patto di avere un’edicola sotto casa in una grande città se
non si vuole utilizzare una delle forme di abbonamento con spedizione a casa, è di molto facilitata. E allora vediamo come si è sviluppato il dibattito tra audiofili
e appassionati sulla questione Blues in vinile, segnalando ovviamente soltanto le discussioni ma non gli autori. «Amici, al di là delle polemiche che inevitabilmente nascono in gruppi numerosi, vi segnalo questa bella iniziative (come sempre)
della De Agostini», esordisce un utente su Giradischi Passion, numerosissimo gruppo
di amanti dei turntable su Facebook. «Preso, ma non so se prenderò gli altri, anche perché 16 euro mi sembrano troppi, visto che domenica con 18 euro ne ho presi 6, tra cui “if i could only remember my name” di David Crosby», risponde poco dopo un altro mettendo in atto il teorema dell’acquisto commentato, ovvero quel principio secondo
il quale se tu dici in una discussione che hai comprato qualcosa a 10 euro,
subito dopo arriverà qualcun altro a spiegarti che lui ha pagato il tutto 1.
I giudizi tutto sommato sono quasi tutti positivi per la qualità della registrazione,
e questo non può che essere un punto a favore della De Agostini visto che di solito
in questi forum molti sono ipercritici. Ma molte sono le lamentele per il prezzo
totale dell’intera raccolta: 60 uscite settimanale portano a spendere la bella
cifra di 900 euro per 60 ristampe di dischi. Per molti è quello il problema dell’offerta. E c’è anche chi segnala l’annosa condanna di chi affida la sua vita
alle Poste Italiane: «attenzione con ordini postali, quelli del jazz mi arrivavano quasi tutti deformati».
http://www.nextquotidiano.it/blues-in-vinile-cosi-la-de-agostini-mette-in-subbuglio-gli-audiofili/

Altro su:
http://www.princefaster.it/vinili-in-edicola-i-grandi-del-blues/
http://www.deagostini.com/it/collezioni/blues-vinile/
https://www.youtube.com/watch?v=UicvJLVyLjM

2016. UMBRIA JAZZ IN CINA1450102756211.jpg--umbria_jazz__prima_volta_in_cina

Umbria Jazz il prossimo anno sbarcherà nella Repubblica popolare cinese e vi organizzerà un festival in cui i musicisti italiani avranno un ruolo importante  È uno dei risultati della “missione di sistema” compiuta in Cina dalla Regione Umbria lo scorso novembre.

Umbria Jazz si inserirà con una sua iniziativa (Umbria Jazz Day) all’interno del festival di primavera che si svolge a Shanghai tra fine aprile e inizio maggio.
Un esordio, quello cinese, che si sta costruendo con l’obiettivo di realizzare una manifestazione all’altezza del marchio UJ e della qualità del jazz italiano. Quello cinese sarà, come ha detto il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta in una intervista al quotidiano Shanghai Daily,  un festival che coniugherà  “il jazz con la città del futuro”.
La Cina è soltanto l’ultima in ordine cronologico delle “trasferte” di Umbria Jazz nel mondo, dopo Stati Uniti, Australia, Serbia, Sudafrica, Giappone, Brasile, Argentina.
http://www.umbriajazz.com/articoli/2016-umbria-jazz-in-cina

JAZZRADIO-ALCUNE DELLE MIGLIORI RADIO NEL MONDO:

Meraviglioso relax delle note con track list e altro riguardo al Jazz:http://uptownjazzdallas.com/

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http://radioskymusic.wix.com/radiosky-jazz
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http://www.radiotunes.com/cafedeparis
http://www.radiotunes.com/#smoothjazz
http://www.porto.it/radio/jazz.htm
http://www.jazzradio.com/                                                                               http://www.jazzradio.com/smoothjazz
http://www.radioswissjazz.ch/it
http://www.internet-radio.com/stations/jazz/
http://www.radiosparx.com/
http://www.radioabracadabra.it/la-radio.html

NEWS – NOTIZIE & NOVITA’:
http://musicajazz.it/
http://universalmusic.it/jazz/news/
http://musicajazz.it/news/
http://musicajazz.it/in-edicola/

ItaliaJazz.it

CONCERTI JAZZ:
http://www.in-giro.net/4/concerti-jazz.html

IL MAGAZINE DEL JAZZ ITALIANO:
http://www.traccedijazz.it/

ELENCO ARTISTI JAZZ:
http://www.musictory.it/generi/Jazz/

La mia nuova playlist dedicata alla MUSICA JAZZ:

JAZZ & BLUES Best Songs in continuo aggiornamento 

Tutti i video pubblicati, sono stati inseriti nelle mie playlist dedicate alle note jazz descritte, inizio articolo

Novità – Notizie varie – Ascolto brani – Curiosità
Nelle mie raccolte – Sul mio profilo Google+ descritte inizio articolo

Per chiudere in modo gradevole questo breve viaggio nel mondo del Jazz:

incluso in una delle mie playlist: + 600 video per ore ed ore di ascolto no stop con gli artisti di ieri e di oggi  JAZZ & BLUES Best Songs

 

JAZZ MUSIC ANCHE NELLE MIE PLAYLIST

Alcuni dei video inseriti nelle varie playlist in continuo aggiornamento, pubblicate, potrebbero essere rimossi da You Tube, per svariati motivi, provvederò, pertanto, alla loro eliminazione, nel più breve tempo possibile.

♫❤♫ La mia anima vivrà per sempre nelle note che amo.

Grazie per aver visitato questo blog.

Liliana Cavaliere The Best Music

YOGA-RELAX & NOTE-BENESSERE PER CORPO E MENTE (Liliana Cavaliere)

Liliana Cavaliere The Best Music

PER ENTRARE IN UN MODO A TANTI SCONOSCIUTO: NOTIZIE E NOTE

Non sono maestra di Yoga, amo semplicemente tenermi informata su ciò che può migliorare lo stato di salute, confrontando ciò che apprendo, con il parere del medico, quando e se necessario. Niente è più prezioso del nostro corpo, ognuno di noi dovrebbe imparare a prendersene cura nel modo migliore. Una disciplina antichissima come lo Yoga, può apportare numerosi benefici anche se, non è facile entrare in questo mondo particolare e complesso, se non si frequentano dei corsi idonei: alcuni video possono aiutarci in parte, a capire una delle pratiche per rilassare corpo e mente, utile a chi ama meditare e usufruire dei benefici del relax. Le note, possono esercitare un influenza positiva per il nostro umore e il modo di affrontare la vita: sono fedeli, rassicuranti, spesso dolcissime e, riescono ad arrivare al cuore, come nessuno sa fare.

Musica è vita e la vita è la più bella delle melodie.
(Liliana Cavaliere)

Questo articolo, che arricchirò nel tempo, sarà ampliato con notizie varie e altri video aggiunti alla mia playlist sotto descritta.

Ringrazio tutti i siti citati che ho consultato e consulterò per apprendere nuove e preziose notizie a riguardo.  La mia nuova playlist:

ANCHE NELLE MIE RACCOLTE GOOGLE E SPOTIFY:

copertinahttp://bit.ly/2mHCMTD

RELAX MUSIChttp://bit.ly/2kA4iA4

✵YOGA✵BENESSERE✵ZEN-Relax & Note  / YOU TUBE

Uno dei video realizzati da me per queste meravigliose: a volte, non è necessario viaggiare davvero, per andare con la mente e il cuore dove la Musica desidera portarti, nei posti in cui, riesci a scordare tutto ciò che è negativo.

NOTIZIE SU AKOVIANI / Progetto di musica elettronica creato da Constantin Pana, nato il 12 luglio 1983, un compositore e produttore rumeno:

http://www.last.fm/it/music/Akoviani

http://blog.jamendo.com/2013/10/akoviani-wordless-messages-of-inner-peace.html

Uno dei video realizzati da me: momenti che solo la musica ad alti livelli può regalarti. Bruno Reuter, conosciuto come Karunesh (करुणेश,”Dio della compassione”) (Colonia, 1956), è un musicista tedesco di musica new age e musica ambient. Nella sua musica, suonata prevalentemente con strumenti etnici indiani, convergono influenze da varie parti del mondo, principalmente dall’India, ma anche da Africa, Australia, Medio Oriente e dei nativi americani. Il suo album Sounds of the Heart del 1984,  fu il primo di una lunga serie: per questo video, ho scelto alcuni dei brani più belli della sua collezione, a partire da “Global Spirit” del  2000 a “Colors of the East” del 2012 – ALBUM:  http://www.karuneshmusic.com/all-titles.html

Alcuni brani del video sono inseriti anche nella stupenda raccolta di Buddha Bar: https://it.wikipedia.org/wiki/Buddha_Bar

Uno dei video realizzati da me: Note che volano in aria, libere di andare ovunque possa esserci un cuore capace di amarle e apprezzarle come meritano. Altro sull’artista nella descrizione del video.

La mia playlist ✵YOGA✵BENESSERE✵ZEN-Relax & Note

Quando la musica arriva oltre i confini della bellezza: Primo video realizzato da me, sensazioni e note: ciò che arrivate ad esprimere resterà per sempre, oltre i confini della vita, perchè arrivate al cuore in modo unico e straordinario e, quando siete meravigliose, al mio cuore, arrivate sempre, uno dei miei preferiti della Raccolta Buddha Bar.

Descrizione del video: Buddha Bar è una serie di compilation musicali ideata dal franco-tunisino Claude Challe, deejay e cofondatore – insieme a Raymond Visan e Thierry Bégué – dell’omonimo restaurant-bar situato a Parigi dal 1996. Le compilation raccolgono brani di musica lounge, chillout, ethno beat e a volte dance, che restituiscono l’atmosfera glamour ed esotica del locale parigino al quale si ispirano. Successivamente, la serie è stata pubblicata con la partecipazione di diversi produttori e deejay, come Ravin, David Visan e Sam Popat.  http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha_Bar
Buddha Bar XIII (2011) Mixato da Ravin e David Visan
CD 1 (Mystic Quest) (76 min: 10 s) track 12. Nacho Sotomayor – Timeless
(Tracklist su Wikipedia)
Nacho Sotomayor è nato a Villanueva del Arzobispo (Jaen) nel 1966. Per due decenni unisce sperimentazione nel campo dell’informatica digitale e trattamenti musicali elettronici e ha studiato filosofia e belle arti.
Questo si tradurrà in una formazione con il fratello Francisco Sotomayor progetto INTRO che sarà pubblicato 4 album negli anni ’90, Visions 1994, Eden, 1996; Melisma; 1998; Dies Irae, 2000. melismi, ristampati anni più tardi come Dies Irae, dovrebbe, secondo la stampa, il primo serio tentativo di riavvicinamento tra elettronica e flamenco, e li ha aiutati a creare il concetto di “Flamenco chill” successivamente attribuita ingiustamente numerose band.
Più tardi, il piccolo isolotto chiamato Es Vedra Ibicenco aiuterà a progettare la Roccia progetto (Vol.1, 2, 3, 4 e 5), progetto che manterrà per un lustro offrendo una tendenza al rialzo annuo e penetrazione mercato internazionale.

Nacho Sotomayor è stato nominato nella categoria di migliore canzone di musica elettronica in occasione dell’ottava edizione del Music Awards assegnati dalla Accademia della Musica per la sua canzone “E ti amo.”
Il video promozionale Eternal (interpretato dal cantante Bebe) è stato selezionato tra le sue parti superiori dal prestigioso British emittente televisiva MTV, provocando di conseguenza una reazione positiva nei mercati internazionali come Singapore, Australia, Stati Uniti, Italia, Israele, Grecia, Canada, Francia, Regno Unito, Giappone, ecc Produttore americano HBO Anche includeva un suo brano, “Isola Dio” in uno dei capitoli della famosa serie televisiva “Sei metri sotto terra” (Six Feet Under).

Nel 2006 Nacho con il fratello Francisco creato la loro etichetta “ABSOLUT AMBIENT” una più emotiva che progetto commerciale e ora afferma di essere una delle scommesse più freschi e audaci dawntempo elettronica internazionale.
A metà del 2007, ha pubblicato quello che è il primo album di Nacho fuori da La Roca. Sotto il titolo di “dentro” l’autore ci dà una più vicino al pop, senza perdere la propria identità e le collaborazioni importanti come la voce di lavoro Marta Sanchez, Jose Luis Encinas chitarra e cantante Dj Deep Blue. Oltre a questi progetti funzionare in modo diverso con il canale televisivo nazionale Geographics Asia e il marchio italiano Giorgio Armani.
http://www.nachosotomayor.com/bio.htm

http://bit.ly/2qW7kPu

Video Inserito anche nella mia playlist:  BUDHA BAR-Un viaggio nel tempo dal 1999

Con alcuni video realizzati da me

Scuola Olistica Ananda Ashram: video di presentazione

Scuola Olistica Ananda Ashram (Milano):
sea-of-fog1
YOGA è l’unione tra l’uomo e il proprio se interiore.
Nella disciplina Yogica, è di fondamentale importanza la postura come mezzi per mantenere l’intero corpo in perfetta salute.
La colonna vertebrale, ha in questo un ruolo vitale.
Gli antichi Yogi insegnano che la corretta postura è essenziale anche per una buona concentrazione ed è necessaria per mantenere il giusto atteggiamento mentale nella vita quotidiana.
TADASANA è la base di tutte le posizioni in piedi, è generalmente praticata come prima posizione della sequenza perchè, porta ad avere maggior consapevolezza sulla giusta postura ed allineamento, calma il corpo e la mente, aumenta l’equilibrio

http://bit.ly/2sf2ZL2

Con il sostantivo maschile sanscrito Yoga (devanāgarī: योग, adattato anche in ioga) nella terminologia delle religioni originarie dell’India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola.

Tale termine sanscrito, con significato analogo, viene utilizzato anche in ambito buddhista e giainista. Come termine collegato alle darśana, yoga-darśana (dottrina dello yoga) rappresenta una delle sei darśana, ovvero uno dei “sistemi ortodossi della filosofia religiosa” hindu. In epoca molto più recente, si è cercato di diffondere lo Yoga anche nel mondo occidentale.

Altro su:
http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga#Origine_e_significato_del_termine

ALCUNI VIDEO UTILI AL NOSTO BENESSERE QUOTIDIANO 

Naturalmente, questi e tanti altri altri esercizi, devono essere eseguiti, in base alle proprie condizioni di salute (consultando il proprio medico se necessario), al fine di trarre benefici da uno sport, sia se fatto liberamente a casa, che in palestra o in altri luoghi.

NELLA MIA PLAYLIST:   ✵YOGA✵BENESSERE✵ZEN-Relax & Note

ALTRI VIDEO E CONSIGLI UTILI NELLA PLAYLIST  SOPRA CITATA   ✵YOGA✵BENESSERE✵ZEN-Relax & Note

Interessante per il nostro benessere: Benessere Donna: otto puntate
http://www.msn.com/it-it/salute/benesseredonna

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TANTI CONSIGLI UTILI AL NOSTRO BENESSERE ANCHE NELLA MIA NUOVA RACCOLTA:

SALUTE & BENESSERE 

COPERTINA

Notizie varie utili al nostro benessere, da confrontare con i consigli del proprio medico.

yoga

Musica: a Marettimo festival benessere con concerti e yoga (ANSA) – PALERMO, 5 LUG Dal 10 al 20 luglio si svolgerà a Marettimo, nelle Egadi, il Wellness Music Festival. Un calendario di eventi che alterna concerti a seminari rigeneranti attraverso la musica, canti, sessioni di yoga, massaggi d’acqua e varie forme di meditazione attraverso il movimento, la musica, il canto e il silenzio. Il festival prevede anche passeggiate ed escursioni a piedi e in barca. L’iniziativa, alla sua prima edizione, è organizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Favignana e il patrocinio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi (la riserva marina più grande del Mediterraneo, estesa per 53.992 ettari che circonda le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone). (ANSA). http://bit.ly/2ttd8SA

Un maestro per tutti: Sri B.K.S. Iyengar.bks-iyengar-yoga11

Un ricordo di B.K. S Iyengar, morto a 95 anni il 20 agosto 2014, nelle parole di Grazie Melloni, allieva diretta, per una vita di Guruji. Altre testimonianze di suoi allievi italiani, saranno pubblicate sul n. 87 ( ottobre ) di Yoga Journal.
“Nel 1978, hostess di volo, con gravi problemi alla colonna vertebrale e un fortissimo stato di malessere, mi recai a Pune per essere aiutata da Sri B.K.S. Iyengar. Non fu facile essere accettata, ma dopo due giorni d’attesa iniziai la mia nuova vita. Tutto era molto difficile. Molto presto capii che il suo insegnamento era molto duro, ma la sua attenzione all’estensione della colonna, all’allineamento del corpo in ogni posizione, l’attenzione nel sentire le radici, la respirazione e la concentrazione per arrivare a sentire l’apertura delle articolazioni e arrivare a conoscere noi stessi mi avrebbero aiutata a uscire dai miei incubi, Mi convinsi, vincendo la fatica e il dolore per la pratica delle posizioni, che valeva la pena rimanere. Inoltre ero affascinata dalla sua forza interiore e dal suo umorismo. Riusciva a vedere tutto e tutti. Era molto attento alle mie difficoltà. Ogni volta che ero distratta arrivava la sua voce: ” Grescia cosa stai facendo?” Era incredibile la capacità di Guruji di scoprire che la mia mente pensava ad altro mentre il mio corpo cercava di fare l’asana.
È stato molto presente nella mia vita e la luce del suo insegnamento continuerà a illuminare il mio cuore.” Grazia Melloni
http://www.yogajournal.it/joomla/

“Ritmo della Città, Il Festival jazz di Milano” (Yoga & Jazz)
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Non è un nuovo stile di pratica, ma un evento sperimentale che Yoga Journal e “Ritmo della Città, Il Festival jazz di Milano”, organizzatore di eventi musicali, hanno preparato all’interno dell’ampia rassegna jazz che si terrà a Milano dal 19 maggio fino al 15 luglio, sotto il cappello “Energie per la vita”. E se l’alimentazione farà da padrona durante tutta la rassegna dell’Expo, il jazz e lo yoga assieme saranno la sorgente speculare di ritmo in sintonia con il respiro: energia.
Perchè a ben vedere, yoga e jazz hanno molto in comune: vivono entrambi nella ricerca della bellezza e verità del momento. Ogni azione e ogni suono, sono realizzati in un profondo stato di concentrazione, ascoltando continuamente il viaggio tra i se e i musicisti. Ogni asana si fonda sui precisi gesti, allineamenti e respirazioni che si ripetono quotidianamente; così come le strutture dei brani, le improvvisazioni e il modo di realizzare le sequenze yoga sono ogni volta differenti e irripetibili. La manifestazione Yoga Jazz si svolgerà presso l’Orto Botanico di Città Studi a Milano.
Un’area strutturata su un chilometro di percorso con prato in mezzo a azalee, camelie, alberi da frutto, querce e un piccolo ruscello inseriti nel verde. Un luogo di grande ispirazione per le serate milanesi estive. Gli appuntamenti di Yoga Jazz prevedono, con il pagamento di dieci euro una lezione di yoga (adatta a tutti i livelli di pratica) dalle 19,00 fino alle 20,30. All’interno del giardino, su un sottofondo di musica jazz in sintonia con la pratica. A seguire l’opportunità di ascoltare il concerto delle serate (alle 21,00)
http://www.yogajournal.it/joomla/lifestyle/notizie-om/item/1515-yoga-jazz.html
http://www.yogajournal.it/joomla/

Altro su: 
http://www.yogamap.it/eventi/yoga-jazz-a-milano

Jazz1-25b9e398f99bf6c6f09f8c5d5b362ed5RIFERIMENTI YOGA & JAZZ ANCHE SUL MIO ARTICOLOJAZZ & BLUES – Storia e Musiche

https://onlymusicthebest.wordpress.com/2015/06/13/the-best-soul-rb-songs/

Check out this week’s winning #FeatureFriday Collection. In Hatha Yoga – For Breath Is Life, +Karl Louis teaches us all about yoga. See more: https://goo.gl/rDQ21G.

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City Zen a Milano compie un anno / “City ZEN, un’attività concepita per sostenere le realtà No-Profit. Un impegno concreto per offrire a tutti un’oasi di pace in centro a Milano, per fornire una chiave di accesso a strumenti antichi e e moderni volti alla realizzazione di una pace interiore e che, al contempo, possa generare profitti da devolvere a chi ha bisogno di aiuto. Sono convinta che il benessere sia contagioso, e che i suoi benefici si estendano dal singolo alla comunità in cui vive”, scrivono i fondatori …

http://bit.ly/2n0j2av

http://bit.ly/2mHCMTD

10 Ragioni per praticare Yoga:bblnmu21Chi inizia praticare yoga individuerà dopo poche lezioni i suoi vantaggi. Per chi, invece, non abbi ancora avuto modo di provarci ecco delle buone ragioni per iniziare.

Lo yoga, innanzitutto, vi renderà più rilassati e posati, grazie all’attenzione posta al respiro e all’interiorità. Inoltre, consentirà di agire anche sui lievi stati di ansia e depressione. Lo yoga migliorerà la vostra postura, portandovi a stare più dritti anche nella vita quotidiana e prevenendo i problemi come il mal di schiena. Diventerete più flessibili, sia fisicamente sia mentalmente, grazie alla capacità della pratica di abbattere alcune delle vostre barriere. Vedrete anche un miglioramento nelle vostre funzioni fisiche: dalla digestione più regolare ad un sistema immunitario che funzionerà meglio e vi proteggerà di più dalle infezioni. Lo yoga vi consentirà di riconoscere la natura delle vostre emozioni e vi darà la possibilità di non farvi travolgere da esse, soprattutto dalla rabbia. Inoltre, lo yoga ha una sua giornata internazionale, che ricorre il 21 giugno, e che lo rende ormai un tipo di pratica riconosciuta in tutti i Paesi. Con lo yoga imparerete anche a riconoscere la fame e la sensazione di sazietà, arrivando, quindi, a controllare il vostro peso in modo molto più naturale e duraturo. Grazie allo yoga potrete scoprire un nuovo mondo, fatto di persone accomunate dalla voglia di stare bene e di collaborare per il benessere degli altri. Anche se siete dei praticanti solitari troverete molti eventi gratuiti ai quali partecipare. Lo yoga migliora l’apprendimento e la resa a livello lavorativo, in quanto rende più chiara la vostra mente ed evita che vi facciate travolgere dagli eventi.Infine, con lo yoga vi assicurerete una vita più sana, ridurrete la possibilità di avere problemi durante la vostra vecchiaia e sarete, certamente, più attivi e felici.
http://www.msn.com/it-it/salute/benessere/10-ragioni-per-praticare-yoga/ar-BBlnZKk

Yoga e pilates
Tantissimi esercizi per migliorare la nostra salute:h160_w300_m6_utrue_otrue_lfalsehttp://www.msn.com/it-it/salute/yogapilates

Il giornale della salute:
incontinenza-mantenere-uomo-esistono-22768
http://www.msn.com/it-it/salute

featured-img-size-modelhttp://www.intopic.it/salute/yoga/

LA GRANDE BELLEZZA DELLO YOGA SECONDO IL FOTOGRAFO ROBERT STURMAN

http://www.cure-naturali.it/tecniche-yoga/972/yoga-fai-da-te-consigli-yoga-in-casa/4171/a12855“Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo”, disse Michelangelo. Con lo stesso spirito intuitivo, Robert Sturman aspira a cogliere e trasmettere con la sua macchina fotografica l’armonia e la poesia insiti in una posizione yoga

In un’intervista al New York Times hai raccontato come è nata questa idea di fotografare degli yogi. Hai fatto un’affermazione in merito che mi è piaciuta molto: “Lo yoga mi ha dato l’opportunità (…) di studiare la ‘Poesia degli asana’”. Cosa intendevi dire?

Lo yoga è meraviglioso da guardare. Tutti gli asana ci fanno sentire dei fedeli che aspirano, anelano a qualcosa di più grande di se stessi, a essere il più aperti e vivi possibile. Dalla prospettiva di un artista, questa è poesia figurativa al suo stadio più elevato.

Sono convinto che se Michelangelo avesse conosciuto degli yogi, le strade di Roma sarebbero costellate di marmi raffiguranti persone in urdhva dhanurasana (posizione dell’arco o della ruota, ndr) o in virabadrasana (posizione del guerriero, ndr).

Prima che il tuo progetto partisse, come hai avuto l’ispirazione di capire il potenziale artistico insito nello yoga?

Io sono un artista e praticavo yoga ben prima di consacrare la mia vita nella celebrazione della bellezza degli asana. Volevo essere un essere umano più centrato, radicato e trovare qualcosa alla quale aggrapparmi per mantenere una salute eccellente, consapevolezza costante e attenzione al respiro, così ho scelto lo yoga.

Qualche tempo dopo aver iniziato la pratica, ho realizzato quanto fosse fantastica questa disciplina e ho iniziato a focalizzare su di essa anche il mio lavoro artistico.

Hai fatto delle esperienze molto interessanti in Africa e in carcere. Due contesti molto diversi, ma con unico denominatore comune, lo yoga. Ce ne puoi parlare?

L’artista è portato costantemente a operare su molteplici livelli. Se il mio lavoro può essere visto come uno studio e una celebrazione degli asana, in realtà io vorrei renderlo dinamico in modo da arrivare verso coloro che non hanno nulla a che fare con lo yoga. Mi occupo di umanità, sopra ogni altra cosa.

Così, con lo yoga descrivo questa umanità, sia che si tratti dei Masai che praticano ai piedi del Kilimangiaro, che dei detenuti negli Usa. Sono storie che vanno raccontate e la poesia figurativa dello yoga mi aiuta a farlo con un linguaggio molto più espressivo e visuale.

ALTRO SULL’INTERVISTA E VIDEO IN CUI Robert Sturman nel suo studio di Santa Monica parla di sincerità e del segreto del fotografo: sul sito citato sopra.        

SALUTE & BENESSERE                                                                                                              

ANSA/08 GIUGNO 2017/Da cervello a muscoli, millenni di salute con lo yoga
Il 21 la Giornata internazionale, 830 scuole in Italia e 1,5 milioni di adeptid5ee6e7de3a7e3bdfdcd0deb60e12752

In sanscrito significa unione tra corpo, mente e spirito, ed il primo ministro indiano l’ha anche definito una “assicurazione gratuita per la salute”. E’ lo yoga, pratica millennaria, che anche in Italia vede crescere i suoi ‘seguaci’ di anno in anno, tanto che oggi si contano circa un milione e mezzo di praticanti. E’ dunque ‘yoga-mania’ anche nel nostro Paese: per i tanti appassionati il 21 giugno si celebra la Terza Giornata internazionale dello yoga (Idy) promossa dall’Onu, e per l’occasione l’Ambasciata dell’India a Roma promuove un lungo evento della durata di 9 giorni, con tante iniziative in calendario dal 17 al 25 giugno. Circa 830 le scuole di yoga riconosciute in Italia e tanti sono i metodi diffusi. L’Idy sarà però un’occasione anche per avvicinare chi ancora lo yoga non lo conosce: in programma vi sono infatti diverse sessioni in tutta Italia, seminari e workshop per far conoscere le pratiche dello yoga così come i suoi benefici e quelli dell’Ayurveda e di altre medicine tradizionali. Ed a partire dal 17 giugno, anche l’Ambasciata, in collaborazione con numerose scuole di yoga, aprirà le sue porte sia agli appassionati sia a principianti e curiosi, offrendo uno spazio per imparare a praticare sotto la guida di noti maestri di yoga e di meditazione. Sempre a Roma, il 20 giugno, dopo un appuntamento alla Fao, una vasta sessione aperta sarà tenuta all’Auditorium Parco della Musica. Un’iniziativa, afferma l’Ambasciata che ha oggi presentato l’evento, che “si spera possa creare non solo una maggiore consapevolezza sui benefici dello Yoga e della meditazione, ma possa anche favorire l’adozione di atteggiamenti più olistici nella vita, infondendo equilibrio tra attività terrene e spirituali”. Tanti sono però anche i benefici fisici di questa pratica, confermati da studi scientifici: lo yoga migliora l’elasticità muscolare e l’equilibrio, rieduca la colonna vertebrale ed è molto utile per alleviare i dolori alla cervicale, la circolazione è agevolata e il sistema immunitario si irrobustisce. Senza dimenticare che è una disciplina psicofisica: l’integrazione fra mente e corpo, che è alla base dello yoga, aiuta a superare i blocchi legati all’emotività. Ed ancora: più si pratica e più aumentano le cellule cerebrali. Un recente studio del Centro statunitense per la Medicina Alternativa e Complementare di Bethesda, in Maryland, ha evidenziato che la pratica della disciplina è associata alla comparsa di nuovi neuroni, come dimostra l’aumento di volume della materia grigia in alcune aree chiave del cervello. Lo Yoga, secondo una revisione di studi pubblicata su Frontiers in Psychiatry, produrrebbe inoltre effetti benefici anche sui principali disturbi psichiatrici, con effetti positivi sui sintomi della depressione, i disturbi del sonno, l’ADHD e la schizofrenia. / http://bit.ly/2sml0qV

RELAX E NEW AGE MUSIC nella mia playlist:  BUDDHA BAR The Best

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